martedì 25 gennaio 2011

L'otorino (laringoiatra)

E poi sono andato dall'otorino della mutua per mostrargli le lastre che mi avevano fatto alla faccia l'ultimo giorno di dicembre. Fuori in attesa non c'era nessuno e così ho bussato e sono entrato. Mi sembrava un buon segno, che non ci fosse nessuno, speravo che in questo modo avrei potuto parlarne con calma col dottore, senza fretta eccetera. Ho tirato fuori le radiografie e le ho date al dottore. Lui le ha messe in controluce, ha detto "mmmmh" e ha indicato una macchia sulla narice sinistra. Stava per cominciare a spiegarmi che cosa pensava che fosse, quella macchia, quando da una porta laterale che non avevo notato si è affacciato un tizio calvo e dalla faccia rosa. "Disturbo?" ha detto, e poi senza neanche aspettare una mia risposta, "senti, ma che dobbiamo fare con quel gommone?" Questo l'ha detto al dottore, che ha rimesso la radiografia nella busta e poi ha risposto al tizio calvo e dalla faccia rosa: "te l'ho detto, per quello che devi farci tu è anche troppo." "Lo so" ha detto l'altro, "ma quanto chiedi?" "Mille euro tondi." La cosa è andata avanti per dieci minuti buoni. Dieci minuti possono sembrare pochissimi, passati a navigare su internet. Ma in piedi in un ambulatorio del servizio sanitario nazionale ad ascoltare due medici che parlano dei fatti loro, sembrano una vita. Per giunta la discussione non si evolveva di una virgola. Stavano tutti e due nelle loro rispettive posizioni senza smuoversi. "A te a cosa serve il gommone?" chiedeva l'otorino. "A pescare, a fare un giro" rispondeva l'altro. "Allora è sprecato!" "Sì, ma mille euro trattabili?" "No, mille euro e basta. Ma ti ripeto, per quello che devi farci tu è sprecato." Eccetera eccetera. Quando il tizio calvo è tornato nella sua stanza, senza chiedere scusa né niente, l'otorino mi ha porto la busta con la radiografia e mi ha salutato. Gli ho fatto presente che prima che ci interrompessero non aveva ancora cominciato a spiegarmi cosa non va nel mio sistema respiratorio. "Ah no?" ha detto lui, tirando fuori di nuovo la lastra. Si è messo a osservarla un'altra volta in controluce, ma questa volta intanto faceva scattare dieci volte al secondo la punta della penna, credo stesse ancora pensando alla faccenda del gommone, sentiva che l'affare era sfumato, aveva usato una tattica del cavolo, forse voleva correre dietro all'altro e dirgli che a novecento euro ci arrivava, solo che c'ero io lì a bloccarlo. Allora ha rimesso per la seconda volta le lastre nella busta e mi ha detto: "vai dal tuo medico e fatti fare un'altra impegnativa", si è alzato e mi ha tenuto la porta aperta, impaziente di restare da solo.
Poi il pomeriggio ho letto su Internazionale che per curare la sinusite basta canticchiare di tanto in tanto, e ora sono due giorni che me ne vado in giro in bicicletta a cantare a bassa voce tutte le canzoni di cui conosco il testo, soprattutto pezzi dei Ramones, dei Queers, dei Beatles, ma mi sento ancora il naso chiuso.

6 commenti:

  1. Dovresti escludere (l'otorino dovrebbe farlo, ahimè)una causa odontogena. Cioè, potrebbe essere uno dei tuoi denti mascellari ad averti fatto imbattere in quest'inferno che è il servizio sanitario nazionale.
    Forse non è d'aiuto, ma qualcuno doveva pur dirtelo.
    Chiara.

    RispondiElimina
  2. ti toccherà tornare lì e comprare quel dannato gommone.

    RispondiElimina
  3. Grazie chiara, ma è tutta colpa della narice sinistra..

    T.: sì, forse se gli compro il gommone riesco a ottenere la sua attenzione indiscriminata.

    s

    RispondiElimina
  4. Hey!!"perchè cantando il duol si disacerba"..

    Magari non avrei detto proprio "disacerba" ma avrei potuto consigliartelo anche io, avrei potuto..
    "Il canta che ti passa" è roba nota assai.


    "Do you do you do you, do you wanna dance!?"
    sento che ce la puoi fare.

    RispondiElimina
  5. Ok, lo ammetto, sono anche peggio dell'otorino: volevo solo cercare pazienti.
    Ma non ho gommoni.
    Chiara.

    RispondiElimina