mercoledì 16 febbraio 2011

Quella volta che ho parlato al telefono con Meryl Streep

E' andata così. Avevo conosciuto questa ragazza americana che era in Sicilia per motivi di studio. Era di New York, Manhattan, upper west side. Io ho conosciuto diverse ragazze americane in vita mia, e alcune le ho pure baciate eccetera. Ma non avevo mai conosciuto nessuno che fosse nato e cresciuto a Manhattan, nei quartieri alti, di quelli che ti affacci e vedi Central park, il Dakota, il Guggenheim eccetera. Due anni e mezzo fa questa roba faceva ancora colpo su di me. Di quella ragazza, a parte il fatto che era dei quartieri alti, mi piaceva che sapesse per esempio chi fossero Kurt Vonnegut o Douglas Adams (a differenza delle sue amiche, che mi guardavano come la famosa mucca guarda il famoso treno); abitava nello stesso appartamento del Lincoln Center dove Joseph Heller ha scritto Comma 22; e sua madre aveva vinto il Pulitzer per certi editoriali che anni prima aveva scritto per il "New York Times". Quando baciavo questa ragazza mi sembrava di baciare tutta Manhattan, tutta New York, tutta la costa est degli Stati Uniti. Non so cosa ci trovasse in me. Tempo dopo mi avrebbe confessato che avevo fatto colpo dicendole che Jason Schwartzman, al contrario di quanto affermava lei, ha recitato in Marie Antoinette (era il re), e che nel suo stesso college, il Kenyon, ci aveva studiato anche Paul Newman (questo potrebbe riassumere la storia della mia vita: la gente continua a scambiare il mio nozionismo per intelligenza. A me sta benissimo, anche se mi fa sentire un po' un furfante). Quello che non mi piaceva di lei, invece, era: che aveva sempre in mano il Blackberry, ci digitava sopra continuamente qualche messaggio alla velocità della luce, anche mentre parlava con me, e si interrompeva solo per leggere i messaggi che le arrivavano; parlava proprio come parlano le ragazze nei videoclip di Mtv, diceva "OH. MY. GOD.", diceva "I'm starving" invece di "ho fame", diceva, ma questo ora che ci penso è simpatico, "you scared the shit out of me". E voleva fare l'attrice. Era convinta che sarebbe diventata la nuova... boh, Mandy Moore, forse? Non credo che in questi due anni e mezzo abbia fatto progressi, ogni tanto scrivo il suo nome su IMDB ma non salta fuori niente. Comunque. Sua madre, a parte gli editoriali per il NYT a un certo punto aveva scritto un romanzo best seller, in Italia tradotto da Mondadori, e da cui avevano tratto un film con Rene Zelleweger, William Hurt e Meryl Streep. Un giorno le ho chiesto se sua madre avesse conosciuto la Streep, e lei ridacchiando mi ha risposto che sono tipo la migliore amica l'una dell'altra. Poi, come se nulla fosse, ha aggiunto che Meryl era la sua madrina (godmother). "Vi sentite mai?" le ho chiesto. "Un paio di volte a settimana." Da quel momento, ogni volta che la vedevo parlare al telefono pensavo fosse Meryl. Gesticolavo come un matto e bisbigliavo "is it Meryl?" Ma non era mai Meryl. Era sempre qualcun altro. Così ho cominciato a prenderla in giro. Le dicevo che è inutile andare in giro a dichiarare che Meryl Streep è la tua madrina se poi non puoi dimostrarlo. Le dicevo che allora Marlon Brando era il mio padrino (una battuta di cui vado ancora abbastanza fiero, dato che innesta un bel cortocircuito comico). Lo facevo solo perché speravo che lei per ripicca chiamasse Meryl Streep e mi facesse sentire la sua voce. Cosa che poi è successa. Un giorno che parlava al telefono mi ha fatto cenno di avvicinarmi. Io l'ho fatto, e lei con uno sguardo di sfida mi ha chiesto se volevo parlare con Meryl Streep. Ho detto "certo", le ho preso il telefono di mano e me lo sono portato all'orecchio. Ed ecco cosa ci siamo detti io e Meryl Streep. Quanto segue dovrebbe essere corretto al novantacinque percento.

Io: "Hello?"
Meryl Streep: "Hi."
Io: "Meryl? Meryl Streep?" (Occhiataccia di Xxxxx.)
MS: "Yes. You must be Stephàno."
Io: "Yes! It's me. Stèfano."
MS: "How are you?"
Io: "Fine, thanks. You know? I liked you very much in The orchid thief."
MS: "Oh, you mean Adaption. Yes, that's a good movie."
Io: "Right, Adaption. I love Charlie Kaufman. Is he a nice guy?" (Xxxxx porge la mano per farsi ridare il telefono.)
MS: "What was that?"
Io: "Nothing. Ok, I give you back Xxxxx. Bye, Mrs Streep."
MS: "Bye Stephàno."
Io: "Bye Mrs..." (Xxxxx mi strappa il telefono di mano.)

Ecco qua. Tutti quei film, tutti quegli oscar e poi: Stephàno. Tipo Ollio doppiato da Alberto Sordi. Vatti a fidare delle attrici hollywoodiane.

15 commenti:

  1. la battuta su Marlon Brando è decisamente molto bella, fossi in te mi cercherei un'altra fidanzata statunitense la cui madrina è un'attrice famosa, solo per poterla riproporre. L'aspettavamo da molto la telefonata con la Streep, grazie :)

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  2. Spero di essermela ricordata in dettaglio, ma credo di sì..

    s

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  3. Mi sono emozionato a leggere il colloquio telefonico tra te e Meryl Streep :D

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  4. Stephàno.
    Come ti si congela e declina un mito.
    :D

    OrsaLè

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  5. In questo post, conversazione con la Streep a parte, hai scritto due cose che mi hanno fatto desiderare che tu fossi mio amico per la pelle per poterti chiamare al telefono tutte le volte che mi gira. Okay, non tipo stalker, però spero tu mi abbia capita.

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  6. Ahahah, quali sono queste due cose? Ora voglio saperlo..

    s

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  7. La prima è il fascino che hai subito a causa del fatto che la ragazza era una newyorkese con un determinato stile di vita, io ho una fissa particolare per le "cose" e persone provenienti da new york. Ma è soprattutto per questo:

    "la gente continua a scambiare il mio nozionismo per intelligenza. A me sta benissimo, anche se mi fa sentire un po' un furfante"

    That's the story of my life (tanto per restare in tema con la scena musicale newyorkese degli anni d'oro); in più mi capita spesso di sentirmi dire "sei intelligente/sei colta" per la mia cultura da edipeo enciclopedico.

    Insomma, è per queste due cose che

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  8. Ste' fra un po' le caprette ti fanno Ciao,
    scusa, era un videotelefono? la prossima volta fai come San Tommaso!!

    Joli

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  9. dal tuo modo suggestivo di scrivere ho come l'impressione che non sia solo per il tuo nozionismo che ti reputano intelligente :)

    ciana86 (new entry!!!)

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  10. Ste', se quella cosa va in porto scriveremo: "L'autore ha parlato al telefono con Meryl Streep" sulla fascetta.

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  11. My cousin recommended this blog and she was totally right keep up the fantastic work!

    nolvadex

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  12. Hai parlato veramente con Meryl? Giuralo.Dovresti ringraziare il signore ogni giorno per aver avuto la possibilità di sentire la sua voce da dietro un telefono. È la persona più bella al mondo, sia esteticamente che interiormente.Starei giorni interi solamente a guardarla.
    Mi dai quel numero ti prego, ti scongiuro, sarò la persona più felice del mondo. So che non è giusto nei suoi confronti ma sai, io sono una sua grande ammiratrice

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