mercoledì 2 marzo 2011

Le note

A scuola in Italiano andavo male. Con i temi, ancora ancora, me la cavavo. Ma non c'era verso di farmi imparare nulla. Mi piacevano già i libri, ne divoravo un sacco per conto mio, ma quando si trattava di leggere e analizzare i testi andavo in tilt. Credo che fossero tutte quelle note a farmi passare la voglia. Non potevi leggere un rigo di una storia, senza che ogni tre parole non ci fosse un numerino. E quel numerino rimandava a una nota con la quale il curatore del libro ti spiegava che cosa aveva voluto dire l'autore con quelle parole. Una cosa da pazzi.

Prendiamo la storia più semplice mai raccontata. Se finisse in un'antologia, me la immagino trattata in questo modo.

Un(1) uomo(2) entra(3) in un caffè(4). Splash(5).

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1 (Un) - Notare l'uso dell'articolo indeterminativo per donare all'insieme un che di misterioso, di, appunto, indeterminato.
2 (uomo) - Attenzione, l'autore non usa un nome proprio, ma il termine più generale che si possa immaginare. Un uomo. Non Carlo, un mio amico, un tizio o un cavallo. Quasi a volere rappresentare l'umanità in tutta nella sua interezza. L'universalità della storia in questo modo salta subito all'occhio.
3 (entra) - Non "s'introduce" o "fa il suo ingresso": entra. Ecco che il parlato irrompe nel testo e riporta il lettore in un terreno a lui più familiare.
4 (in...caffè) - L'uso della sineddoche non è affatto casuale. Con essa, infatti, l'autore riesce nell'intento di bilanciare in un colpo solo l'indeterminatezza e l'universalità delle prime due parole. Le figure retoriche sono piuttosto ricorrenti in storielle brevi e umoristiche del genere.
5 (Splash) - L'onomatopea, posta come atto finale della storia, ha del genio. Solo grazie a essa l'autore riesce a terminare il racconto con concisione e arguzia, strappando al lettore il sorriso che ha trattenuto finora.

6 commenti:

  1. Neanche Sapegno commentò così divinamente la Comedìa.

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  2. E che dire della collocazione delle note in fondo al libro piuttosto che, come sarebbe più comodo, a piè di pagina ?

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  3. e come mi si spiega il fatto che l'autore ha deciso di troncare l'onomatopea di quella "l" così alleggerente, così tuffo dal trampolino, lasciando un certo vuoto nella bocca mentale del lettore?

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  4. Questa meme è fatta apposta per te, allora http://c0016417.cdn2.cloudfiles.rackspacecloud.com/D1e.jpg

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  5. Thomas, quello è un tentativo di ricreare il classico refuso/non refuso alla James Joyce...

    s

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  6. Vero è, pure a me mi capitava così.

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