martedì 19 aprile 2011

Gli spicci

L'altro giorno sono andato con una mia amica al supermercato, quando siamo usciti e stavamo caricando la roba in macchina si è avvicinato un ragazzo di colore che mi ha chiesto se avevo degli spicci, io ce li avevo, ho tirato fuori una moneta e gliel'ho data, ma mentre gliela davo non l'ho guardato in faccia. E lui ha detto grazie, e mentre salivo in macchina io ho risposto di niente, di nuovo senza nemmeno guardarlo in faccia. Questa cosa mi ha fatto sentire in maniera orribile, per tutto il tempo che ho impiegato a tornare a casa, e poi a cena, e poi tutta la notte, continuavo a pensare: non l'ho guardato in faccia. Gli ho dato dei soldi, e non l'ho nemmeno guardato in faccia. Non so perché l'abbia fatto, forse per l'imbarazzo o la timidezza, ma ancora oggi ci penso e ancora oggi mi sento orribile, anzi, mi faccio proprio schifo.

11 commenti:

  1. ma no dai, se è per imbarazzo è abbastanza normale, anche a me capita, mica per cattiveria, è che ti senti in imbarazzo a dare della moneta ad un'altra persona. Dare monete alle persone uno può pensare che vuoi fare quello importante, tenere lo sguardo basso è semplicemente un modo per fuggire da quella cosa lì che se poi per caso incroci lo sguardo e malauguratamente ti viene fuori lo sguardo di quello importante poi dopo come fai. Così invece fai quello modesto che mica vuole essere ringraziato per la moneta. Secondo me è così, mica per cattiveria.

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  2. Può darsi, ma io avrei preferito guardarlo in faccia, sigh.

    s

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  3. Una volta, in una delle principali vie commerciali di Cagliari, distribuivano volantini come pazzi. Ad ognuna di queste persone rispondevo "No, grazie", anche perché mi sarei ritrovato con almeno 100 volantini raccolti in 100 metri. Ad un certo punto un signore (un barbone) mi chiese qualche monetina, ormai abituato a quella risposta, e avendo preso il ritmo, risposi "No, grazie". In quell'occasione sì che mi son sentito una persona orribile.

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  4. Sì, anch'io quando rispondo "no, grazie" a qualcuno che mi sta CHIEDENDO qualcosa (non dando), mi mordo la lingua per un paio di giorni.

    s

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  5. non so forse ho una mente contorta ma secondo me il fatto che tu scriva “mi sento orribile, anzi, mi faccio proprio schifo “è un po’ una prova che non sei né orribile né schifoso.
    Poi mi dico: ma cosa vuoi sapere tu, ma ti pare il caso di contraddire così una persona che non conosci come se fosse la cosa più normale del mondo? Poi, dopo ancora, penso che c’è la libertà di pensiero e di parola e allora posto il mio commento.

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  6. Prima succedeva anche a me di dare monetine senza guardare in faccia chi mi stava porgendo la mano e, per quanto mi riguarda, mi sono data questa risposta: ogni qualvolta vedo una persona povera, un disattatato, un senzatetto, un bisognoso qualsiasi che per mangiare è costretto a chiedere l'elemosina, vedo il fallimento della nostra società, della società di cui anche io faccio parte, e quindi è come se mi venisse sbattuto in faccia, peggio di uno schiaffo, anche il MIO fallimento, come persona, come individuo.

    Ora comunque mi sforzo di guardare in faccia le persone che mi chiedono un aiuto, magari, se ne hanno voglia, ci scambio anche due chiacchiere (chiedo da dove vengono, come mai sono in difficoltà ecc.); lo faccio per non dimenticare che sono persone come me, come i miei amici, solo più sfortunate, e ricordando a me stessa che anche io un giorno potrei trovarmi nella loro stessa situazione e che, forse, mi sentirei meno sola e disperata se colui che mi offrisse una monetina mi guardasse anche negli occhi; vi vedrei un contatto sincero, un gesto di amicizia e non un gesto distratto di elemosina fatto cadere dall'alto.
    C'è differenza infatti tra l'aiuto offerto da un amico e tra l'aiuto ricevuto da un estraneo che lo fa solo per sentirsi a posto con la propria coscienza.

    E questo tuo esserti sentito orribile dimostra che hai sensibilità, empatia, che hai fatto un gesto sincero e spontaneo anche se in maniera distratta (capita a tutti di essere distratti qualche volta, non fartene un cruccio, ti serva come esempio la prossima volta) ;-)

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  7. Quoto tutto il tuo commento, grazie.

    s

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  8. Se ti lagni sì, sei una persona orribile. Torna e guardalo in faccia, sarà difficile riconoscerlo visto che la prima volta non l'hai neanche guardato in volto ( ehehe infierire questo, chiamasi infierire..) ma considerando che hanno le "loro zone" lo troverai di nuovo lì senza problemi..
    Se ci pensi è più semplice lagnarsi.. e non so quanto poi faccia stare meglio..corri a rimediare cacchiolina!! :)
    La consapevolezza di un "limite" se non porta ad una reazione lascia il tempo che trova..


    Joli

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  9. La prossima volta che dai una moneta, tocca la mano che ti viene tesa

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