venerdì 24 giugno 2011

International

Ieri al mare è stata una giornata internazionale. Prima ho conosciuto una ragazza spagnola, una studentessa Erasmus che dopo un po' che chiacchieravamo è diventata triste, a momenti piangeva. Le ho chiesto quale fosse il problema, mi ha detto: "un ragazzo di qui mi ha preso in giro". "In che senso?" ho chiesto io, pensando che l'avessero sedotta e abbandonata, come si suol dire. "Mi ha portata a mangiare un gelato" ha detto lei, "e non me l'ha nemmeno offerto." "Eh?" ho fatto io. "E' stata la cosa più umiliante della mia vita. Ognuno ha pagato per sé, capisci?" "E' uno scandalo" ho detto. Dopo abbiamo parlato un po' di politica, degli indignados eccetera, ma dai discorsi che faceva mi è sembrata un po' fascista. Poi mi sono mischiato a certi ragazzi americani con la chitarra, era tardi, era rimasta poca gente, quando mi hanno passato la chitarra ho detto: "adesso vi suono I'm your daddy, un pezzo dei Weezer." "Di chi?" hanno detto loro in coro. "Ok, lasciamo perdere. Faccio un pezzo dei Ramones." "Sono italiani?" mi ha chiesto uno. "Elliott Smith?" "Non lo conosciamo." Alla fine ho fatto Stay free dei Clash, anche se uno di loro continuava a interrompermi per chiedere se questi Clash fossero famosi solo in Italia.

5 commenti:

  1. i would like to give a demonstration
    of what it is i do
    i'll take you out to dinner at Palermo's
    we'll split a cheese fondu

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  2. انت مجنون

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  3. Secondo me dovei provare con Toto Cutugno.

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  4. Ho notato che negli Stati Uniti non danno alla musica leggera l'importanza favolosa che riceve qui. Non mi sembra affatto una cosa negativa.

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  5. erano dei veri appassionati di musica! la prossima volta suonagli un pezzo di brunori sas, per me fai un figurone.
    ma su che spiaggia eri?
    alberto

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