domenica 26 giugno 2011

Longhetti

Ieri sera si parlava di Peter Falk, in questa osteria dove vado io, con alcuni anziani signori locali, due ragazze inglesi, e un tizio belga della mia età che al secondo bicchiere di Syrah era bello che partito. Due dei signori locali litigavano perché uno diceva che Falk aveva un occhio di vetro, l'altro diceva che non era vero niente. Le due inglesi non sapevano di chi stessimo parlando. "Are you kidding me?" ho detto io, "lieutenant Colombo!" "Oh" ha fatto la più carina delle due, "Columbo is dead?". Il belga è emerso per un istante dal torpore per dire che in realtà Falk si chiamava Longhetti ed era italiano. "Oh" ha fatto l'inglese un po' più bruttina. Io, che di veri nomi ne so qualcosa per le ricerche che ho fatto scrivendo Le sirene di Rotterdam, ho resistito per qualche secondo (sto provando a smettere di tirare continuamente fuori il mio odioso nozionismo (anche se qualche volta è tornato utile)), ma alla fine ho ceduto, ho detto che Nick Longhetti in realtà era il nome del personaggio di Falk in un film di Cassavetes. Poi però, anche se l'inglese carina mi guardava in quel modo, mi sono intristito, un po' perché il belga c'era rimasto male che l'avevo contraddetto, e un po' perché finisco sempre per odiarmi quando faccio il saccente. Prima o poi smetto, promesso.

2 commenti:

  1. beh ma pure lui ha fatto il saccente con il Longhetti, che diamine.

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