domenica 15 aprile 2012

Fottersene 2.0

Ieri pensavo che sto entrando in una nuova fase della mia vita, quella che io chiamo fase del "fottersene 2.0". Anche prima me ne fottevo, però sotto sotto davo peso a tutto e capitava che la notte pensassi: "tu fingi di fottertene, bugiardo, in realtà t'importa eccome di cosa pensa la gente di te, di che conseguenze hanno sugli altri le tue azioni eccetera." Invece adesso è come se stessi oltrepassando un confine invisibile. Sto imparando a fottermene nel vero senso della parola. E' una sensazione bellissima. E la notte dormo come un bambino.

14 commenti:

  1. Bel post :)lo reblogo su tumblr. ovviamente citando la fonte :P

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  2. beh, se sei in grado di mantenerti economicamente da solo, senza dipendere da genitori o da datori di lavoro, fai bene a fottertene.
    Se però l' opinione degli altri può influire sul tuo portafoglio o sul pagamento dell' affitto è impossibile fottersene completamente.

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  3. Anche io credo di essere alla 2.0. C'è il rischio però che questa apatia scavi silenziosamente un solco dentro e trasformi l'animo umano.

    (L'ho reso in maniera troppo drammatica?)

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  4. Soprattutto (e per favore), come si fa? Gian

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  5. Beh la cosa che ti può consolare è che ti sei sempre comportato come se te ne fottessi, almeno questo è quello che traspare.

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  6. .. sì, anonimo, ma quello è la notte che frignava sul cuscino.

    C

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  7. Riuscire veramente a fottersene del giudizio altrui è la forma maggiore di libertà che si potrà mai sperimentare, la vera libertà. Allora sì che si proverà anche la vera ebbrezza del vivere.
    Aggiungerei che un grado ancora maggiore di libertà si potrà sperimentare quando si arriverà a fottersene persino dei giudizi propri. Senza autocensure. Suonerà retorico, ma noi spesso siamo i giudici più severi di noi stessi. Maledetto alter-ego!

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  8. scrivere un commento che non sia un metacommento, quale il mio è, a questo post significa innescare un paradosso

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    1. Io invece me ne fotterò anche qui e non risponderò a nessun commento, ahahah.

      s

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  9. E' un modo come un altro per non permettere a nessuno di metterci in discussione, spetta solo all'egotico solipsista di turno, talvolta auto-condannato a perdersi tante opportunità di crescita.
    La pienezza personale forse non viene dal fottersene, ma dal riuscire a non fottersene senza snaturarsi.

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    1. Magari intendevo quello, fottersene senza snaturarsi...

      s

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    2. Fottersene senza snaturarsi è forse la cosa più facile a questo mondo e rimanda alla prima frase del mio commento, un piccolo "non" e cambia tutto, dentro e fuori ;) buona fortuna!

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    3. Anonimo, dipende sempre dal tipo di "critica" che si riceve, io credo.
      Ci sono critiche cattive, maligne che hanno solo la pretesa di ferirci e di quelle credo che sia giusto fottersene pienamente. Poi ce ne sono altre "costruttive" (chiamali pure consigli disinteressati, se vuoi), in quel caso tenerle in considerazione potrebbe essere una buona occasione per mettersi in discussione e crescere.
      Il difficile però è ascoltare un consiglio che sia davvero formulato su misura per noi stessi, nel senso che spesso gli altri tendono a dare consigli sulla base di cosa a loro renderebbe più felici, ossia basandosi sulla loro personalità e stile di vita.
      Se uno mi dice: "dovresti essere più ordinata", mentre io sboccio e fiorisco nel caos, allora quel consiglio, pure se in buona fede, per me non va bene.

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