sabato 2 giugno 2012

Ponti e tunnel

Il centro storico di Siracusa si trova su un'isola, l'isola di Ortigia, e anche il negozio dove lavoro si trova lì, sull'isola, o nell'isola, va bene uguale, credo, e ieri ho notato che quando ai turisti devo dare qualche indicazione, tipo dove trovare un buon negozio d'informatica, per esempio, o dove comprare un costume da bagno a poco prezzo, dico cose come "uscite dall'isola", o "appena fuori dell'isola". E mi è venuto in mente che a New York, le persone che vengono da fuori Manhattan le chiamano "bridge and tunnel people", perché per raggiungere l'isola devono attraversare almeno un ponte o un tunnel. E l'altro anno ho conosciuto una ragazza americana, di New York, ma non quella di cui a un certo punto parlo nell'Apprendista libraio, il romanzo elettronico che ho pubblcato a febbraio, un'altra, e le ho chiesto se è vera questa cosa che quelli della periferia li chiamano "bridge and tunnel people". Lei mi ha squadrato seria e ha detto "I am a bridge and tunnel person", come se si fosse offesa. Per risollevare le sorti della conversazione ho detto "me too!", perché anch'io per andare al lavoro o semplicemente in centro devo attraversare un ponte, ma non è servito a molto. Da quel momento la ragazza mi ha messo al bando, come si suol dire, e forse non c'aveva tutti i torti.

3 commenti:

  1. Si dice che i siciliani siano molto permalosi..ma quest'ammerrikana vi fa un baffo!

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  2. fuckin' bridge and tunnel gurl!

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