giovedì 27 settembre 2012

4° DI4RIO - 2/28

Oggi 27 settembre 2012 mi sono svegliato totalmente rincoglionito, forse perché ieri sera sul tardi sono andato a trovare un mio amico che continuava a riempirmi il bicchiere di limoncello fatto in casa, mi sa che era la prima volta che mi ubriacavo col limoncello. Mi sono alzato e mi sono accorto che pendevo tutto verso sinistra, e che in testa avevo un misto di euforia e tristezza, una sensazione stranissima. Siccome faceva caldo sono andato al mare, in bici ho visto un cartello elettorale che diceva «Cambiare si puo’», e ho pensato, ok, però magari gli accenti sulle “o” lasciamoli stare come sono, ho visto un finanziere fumare appoggiato alla macchina della Finanza, e un collega che si avvicinava dirgli “lo sapevo che ti mettevi a fumare”, ho visto una bella ragazza con le gambe lunghe voltarsi continuamente indietro come se temesse di essere seguita da qualcuno, e poi ho visto un signore straniero prendere una storta e dire “ouch!”. A mare c’erano alcuni miei amici con una ragazza che non conoscevo, ho fatto il bagno, e anche in acqua mi sembrava di pendere verso sinistra. Poi i miei amici sono andati via e io sono rimasto da solo con la ragazza, quando abbiamo cominciato a chiacchierare ho notato che aveva una caccola in bella vista sotto una narice, bella lucida per giunta, un po’ cercavo di non farci caso, un po’ ero tentato di dirglielo, e quando ormai stavo per dirglielo ho capito che non era una caccola ma la pallina di un piercing, è stato un sollievo. Poi mentre tornavo a casa ho visto un camion, su un cartello c’era scritto “NOCIPESCHE DOLCISSIMI”, e sotto “50 cent. al chilo”, e siccome avevo giusto cinquanta centesimi con me ho pensato di prenderne un chilo, solo che poi un autobus si è fermato al centro dello slargo, l’autista è sceso per comprare anche lui le nocipesche, bloccando il traffico, e a quel punto non si è capito più niente, sono andato via. Di pomeriggio ho fatto un sonnellino, poi ho visto le foto della settimana della Reuters, ho letto qualcosa e scritto qualcosa, mentre un vicino stava ascoltando a tutto volume I pagliacci, l’opera, allora ho messo su le cuffie e ho ascoltato i Riverdales. Poi ho portato a spasso il cane di mia sorella, e al ritorno ho visto Stay, un brutto film scritto da David Benioff, che una decina d’anni fa era una specie di mio eroe personale, dopo questo film lo è un po' meno, peccato, ma va così.

3 commenti:

  1. Sembra impossibile, ma in effetti ci si può ubriacare anche con il limoncello (che fa un po' meno figo del dire "mi sono sbronzato col whisky), a me è successo anni fa, da allora non riesco più a berlo.

    Ma come non ti è piaciuto Stay??? A me tanto invece. L'idea non è certo nuova, però regge fino alla fine in cui tutto acquista un senso logico.

    Da noi diciamo peschenoci. :-)

    Non so perché, ma a leggere i resoconti delle giornate degli altri trovo una certa gratificazione e mi sembra che la vita non sia poi così male (che è poi il motivo per cui mi piace leggere i libri). Tipo, tu scrivi: mi sono alzato totalmente rincoglionito e penso che, seppure rincoglionito, non sia poi così male alzarsi; solo che poi quando devo alzarmi io non ci trovo la stessa gratificazione, anzi, al suono della sveglia immancabilmente mi prende un colpo.
    Buona giornata. :-)

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    1. Riproverò a guardare Stay, ma è proprio l'idea di fondo che ha stufato, la struttura alla "faccio quello che mi pare, tanto poi alla fine dico che era tutto un sogno".. Per non parlare di tutta l'atmosfera alla Lynch.. Però lo riguardo, ho deciso.

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  2. Sì, come detto la struttura è rivista. Qui però ha un bel senso finale, molto romantico se vogliamo, un po' alla Donnie Darko. Non mi è sembrato un esercizio di stile fine a sé stesso, ecco.
    Tutto il film sono gli ultimi secondi della sua vita cerebrale in cui confonde le persone - per lui perfetti sconosciuti - che lo soccorrono con gli altri eventi che lo hanno riguardato personalmente. Forse quello che mi ha colpito è la maniera in cui la mente reagisce di fronte alla tragicità dell'evento.
    Lynchiano sì, molto alla Lost Highway. Ripeto, di questi esperimenti formali ne hanno fatti tanti, però dipende sempre dal senso complessivo che hanno, se ce l'hanno o meno intendo. Se il montaggio è funzionale al significato, allora va bene. Se è solo per giocare con lo spettatore, allora no.
    E poi se lo rivedi noterai un sacco di particolari interessanti.

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