sabato 29 settembre 2012

4° DI4RIO - 4/28

Oggi 29 settembre 2012 dopo colazione ha citofonato una mia amica per andare al mare insieme, io ero ancora mezzo addormentato, credo, perché facevo così: uscivo di casa, scendevo gli scalini, e poi tornavo indietro perché avevo dimenticato qualcosa, sarà successo tre volte, quando finalmente sono salito sulla macchina della mia amica lei mi ha lanciato un’occhiataccia. Al mare era bellissimo, forse anche perché era uno degli ultimi giorni in cui ci si poteva andare, c’era anche poca gente, ma poi a poco a poco si è riempito, e quel che è peggio, nel tratto di spiaggia riservato a un villaggio turistico hanno cominciato a mandare la musica a tutto volume, ricordo We are the world, Laura Pausini e poi della musica orrenda che l’orrendo animatore ha definito il riempipista dell’estate 2012, mentre davanti a lui della gente ballava attorno a un ragazzo di colore con la cresta ossigenata tipo Balotelli, che saltava e gridava ollellé ollallà faccela vede’ eccetera eccetera, io intanto provavo a leggere, ma non era semplice con quel caos. Lì accanto a noi due signori cercavano di decidere se fosse più comodo lo zaino o il marsupio, non so per quale scopo, uno ha detto “il marsupio mi sembra troppo da parcheggiatore abusivo, preferisco lo zaino”. E c’erano due donne, ho sentito una che chiedeva “gli hai accettato l’amicizia?”, “sì” ha risposto l’altra, “mi ha anche scritto un messaggio, ma io non gli ho risposto, se vuole mi chiama”, mi sono voltato a dare un’occhiata, avranno avuto sessant’anni a testa. Dopo pranzo mi sono rifugiato a casa, di solito il sabato pomeriggio lavoro, ma oggi ce l’avevo libero e così ho deciso che me lo sarei goduto al massimo, allora ho portato la bici su in casa, così chi non la vedeva fuori pensava che non c’ero e non scocciava, ho abbassato gli scuri e mi sono fatto un bel programma a base di sonnellino, caffè, film e passeggiata col cane, che devo dire ho seguito fedelmente, c’è poco da fare, a un uomo dategli il suo club privato, lo renderete solo felice. Poi di sera sono passato da una mia amica, abbiamo fatto un giro per il centro, abbiamo preso un gelato, ma la mia amica se n’è pentita perché aveva già cenato, era preoccupata per la linea, ogni tanto mi chiedeva “secondo te ho esagerato a prendere il gelato?” Poi sono tornato a casa, ho portato fuori il cane, le prostitute qui davanti se la godevano, ballavano e cantavano, dalla loro macchina usciva a tutto volume una canzone che ho riconosciuto al volo, era il riempi pista dell’estate del 2012.

2 commenti:

  1. Hanno un bel sapore questi tuoi racconti giornalieri.
    Se non fosse stato per il riempista estate 2012, sarebbe stata una giornata perfetta.

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  2. Vero, peccato, dannato villaggio..:)

    s

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