domenica 7 ottobre 2012

4° DI4RIO - 11/28

Oggi 6 ottobre 2012 mi sono svegliato dopo sei ore di sonno e ho aspettato che una mia amica mi citofonasse per andare al mare insieme, al mare era molto bello, non c'era più nemmeno l'odiosa animazione dell'odioso villaggio turistico. Ho fatto il bagno, ho nuotato, poi ho letto l'inserto femminile di un quotidiano, all'inizio c'era una piccola intervista a Margherita Hack che rispondeva tutta scocciata alle domande, "non me ne frega niente", diceva, oppure "boh, non ho tempo per leggere", devo dire che mi sta molto simpatica, a me, la Hack. Accanto a noi sulla sabbia comunque c'erano un ragazzo e una ragazza che pomiciavano a tutto spiano. Più in là ho sentito una signora dire al marito "senti, ma lo sai che sei pesante?", il marito ha provato a replicare qualcosa ma la figlia ha detto "la mamma ha ragione, papà, sei proprio pesante." E c'era una signora che consigliava alle amiche i libri di Sophie Kinsella, diceva "guardate, è una garanzia, io li ho letti tutti, ti cambiano la vita, quei libri", contenta lei, ho pensato. Al mare ho pranzato con un grappolo d'uva e un panino, poi a casa ho messo un disco dei Tough e ho fatto la doccia, quindi sono andato in libreria, dove ho trovato una signora ad aspettarmi davanti alla porta. Ora io non lo so perché, ma quando davanti alla porta trovo della gente, che quando mi vede avvicinarmi e estrarre la chiave mi sorride storta, come a dire "era pure ora che arrivassi", quando succede questa cosa per me la giornata è rovinata, ogni tanto trovo due, tre persone ad aspettarmi, e lì è dura, ci metto due giorni a riprendermi. Comunque la signora era americana, e voleva usare internet. Poi stranamente è arrivata un'altra signora americana, questa faceva così, prendeva un libro, quasi neanche lo guardava, si spostava da un'altra parte della libreria, e posava il libro dove capitava. Ho pensato che gli americani, come anche i russi, sono i clienti stranieri più difficili, mettono sottosopra il negozio come se fosse un loro diritto. Questa signora di oggi, per dire, alla fine mi ha chiesto se avevamo il Gattopardo in inglese, le ho detto che l'avevamo finito, e lei ha fatto la faccia delusa, poi secondo me per dispetto ha preso altri due, tre libri dalle novità e li ha spostati nella zona per ragazzi, così, tanto per marcare il territorio, mi veniva da pensare. Poi di sera non mi andava di cucinare, ho preso un po’ di cibo da portare via e l’ho mangiato a casa vedendo Melancholia di Lars Von Trier, che non so se mi è piaciuto o meno, più no che sì, diciamo, come un po' tutto in questo periodo, mi sembra di capire.

2 commenti:

  1. Ma come non ti è piaciuto Melancholia? :-D

    Comunque ci sono quei periodi in cui non ti piace niente, ti capisco. Anche a me succede. Però riguardalo Melancholia, magari in un altro periodo, ecco.
    Ti metto il link alla mia recensione di qualche tempo fa, se ti va di leggerla:

    http://www.mentinfuga.com/web/index.php/melancholia-di-lars-von-trier-malessere-privato-e-tragedia-cosmica-si-sovrappongono-nellultimo-film-di-von-trier/#.TqEs8ocPs_0.tumblr

    E quest'altra, sempre mia, ma leggermente più articolata (l'avevo scritta per il blog).

    Ma Antichrist l'hai visto? Perché secondo me Melancholia ne è la prosecuzione (non a livello narrativo, ma tematico). Diciamo che tutti e due testimoniano di un momento particolare nella vita di von Trier.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è che l'ho disprezzato.. Ci sono quei film (libri, quadri, persone) che ti lasciano indifferenti, per qualche motivo che ha che fare solo con lo spettatore.. Anche questo, magari vedendolo in un altro momento..

      Elimina