mercoledì 10 ottobre 2012

4° DI4RIO - 14/28

Oggi 9 ottobre 2012 dopo colazione ho portato il cane in giro, siamo stati al cimitero dei preservativi usati, mentre il cane faceva le sue cose io mi sono seduto su un corrimano e con la coda dell'occhio ho visto muoversi qualcosa. Mi sono voltato: era un animaletto, ma non un topo perché aveva la coda arruffata, sembrava più uno scoiattolo o forse un furetto, esistono animali del genere a Siracusa?, mi sono chiesto. Per pranzo ho mangiato un arancino seduto sugli scalini di una chiesa, è stato molto piacevole sia perché lì accanto c'era un chitarrista di strada che ci sapeva fare, sia perché il clima era perfetto, e sia perché davanti a me sfilavano un sacco di belle ragazze, molte straniere, e tutte chissà perché oggi facevano lo sciopero del reggipetto. Su quegli scalini ho pensato che forse dovrei fidanzarmi con qualcuna, ma come si fa?, ci sono troppe variabili impazzite, l'algoritmo per un buon accoppiamento è troppo ramificato, meglio lasciare stare in questo periodo, anche se, ho pensato dopo, il sesso logora chi non lo pratica. Lì davanti intanto una signora si lamentava della maestra del figlio col fruttivendolo, "quella buttana" ha detto un po' di volte, e poi si è vantata di non pagare certe tasse grazie al reddito basso, questo prima di salire sul suo SUV nuovo di zecca. Di pomeriggio non lavoravo, e per fingere che non ero in casa ho portato la bici dentro così tenevo alla larga gli scocciatori che in realtà non esistono, ma la bici dentro mi fa sentire invisibile che, ricordiamolo, è pur sempre un superpotere. Poi ho fatto le mie solite centocinquanta flessioni, poi sono uscito di nuovo col cane. In giro in centro era pieno di gente. Ho sentito due ragazzi parlare della loro cacca, si chiedevano a vicenda a che ora la facessero e dove. Un cagnolino si è messo ad abbaiare al cagnone di mia sorella, e una ragazza carina che passava di lì mi ha fatto gli occhi dolci, mi ha detto "ne ha di coraggio, quel cagnolino". Poi a casa ho pensato di cambiare finalmente telefono, ma prima ho letto il libretto di istruzioni di quello nuovo, c'era un paragrafo orribile che diceva... aspe', ce l'ho qui, lo ricopio:
ESECUZIONE DI CHIAMATE SIMULATE: è possibile simulare chiamate in arrivo nel caso si voglia terminare conversazioni non gradite. E' possibile inoltre simulare di parlare al telefono riproducendo una voce registrata. Per effettuare una chiamata simulata, tenete premuto il tasto ecc.
Che uno pensa, ma in che razza di mondo viviamo? Il telefono non l'ho cambiato più. Poi di sera ho visto un film con Shirley McLaine invecchiatissima e la cosa mi ha reso triste, perché la ricordavo giovane nell’Appartamento e in Oltre il giardino e nel Giro del mondo in ottanta giorni, mannaggia al tempo che passa.

7 commenti:

  1. Mannaggia al tempo che passa... a volte però è un sollievo.

    Quella dell'esecuzione di chiamate simulate non l'avevo mai sentita. In effetti è proprio una cosa brutta da sentire, meschina dai...

    Scoiattoli a Siracusa? Beh, potrebbe essere che sia stato abbandonato da qualcuno.
    In un parco vicino a casa mia fino a qualche anno fa non si erano mai visti, ora ce ne sono diversi. Sono carini. :-)

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    1. Spero che se è abbandonato se la stia cavando..

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    2. Eh, speriamo. Se ricapiti da quelle parti lascia qualche nocciolina o noce in giro. :-)

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  2. fantastica la cosa delle chiamate simulate, geniale

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  3. Un mio amico tempo fa mi mostrò la chiamata simulata in azione, per farmi vedere come funzionava. Ovviamente sono quelle funzioni che mettono nel telefono tanto per metterle, nessuno le userà mai, come i "modelli" dei messaggi...
    Sempre piacevole leggerti la mattina :-)
    michela

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  4. Confermo. Un piacere leggerti di prima mattina.
    Claudia

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  5. "l'algoritmo per l'accoppiamento"? gulp!
    Se lo sommo ai pensieri che riescono a tirarti fuori dal letto, ne esce un apprendista libraio molto meno "svaccato" e "menefreghista" di quanto sembri in superficie e molto più "razionalcalcolatore".
    Esercizi di esegesi del blog di Stefano! :-)
    Sempre bello leggerti, mi associo a Claudia e Michela.
    Gian

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