giovedì 11 ottobre 2012

4° DI4RIO - 15/28

Oggi 10 ottobre 2012 mi sono svegliato cercando di ricordare una cosa a cui pensavo fin dall'alba, cercavo di ricordare come si chiama quel componente delle macchine che regola la diversa velocità delle ruote in curva, erano ore che mi rigiravo nel letto, mi veniva da dire Trasmissione, ma non era, e poi dal nulla Differenziale! ho detto quasi ad alta voce, e sono andato in bagno ridendo per la felicità di essermelo ricordato, poi mentre facevo colazione ho pensato, tu sei tutto matto. Di mattina ho messo la musica ad alto volume e intanto che l'ascoltavo ho fatto doccia e barba, e pensavo, quanto è bello farsi la doccia e la barba ascoltando punk rock a tutto volume? Poi sono andato in libreria, era un caos di clienti e corrieri e scatoloni. Poi all'una ho chiuso la libreria, e mentre chiudevo la porta quasi speravo in qualche ritardatario così potevo chiudergli la porta in faccia, e dopo questo ho pensato che c'è poco da fare, sono proprio una persona cattiva. Uscito dalla libreria ho lavato alla fontanella una mela che mi ero portato dietro e l'ho mangiata. Poi ho pranzato, poi ho giocato col cane, ho fatto un sonnellino, ho fatto le mie cose, poi di nuovo in libreria. E' entrata una coppia di turisti inglesi che ha preso due romanzi, mentre la donna li portava alla cassa il marito frignava, diceva "you know I can't stand first person narrative!" Poi mentre caricavo le centinaia di libri arrivati ho visto che è arrivato un altro vecchio romanzo di Roth, non vedo l'ora di leggerlo. E' arrivato anche un libro per bambini di Orecchio Acerbo che mi ha commosso per quanto era bello. Poi è entrato un ragazzo scalzo e a petto nudo, con i rasta, appena è entrato si è guardato attorno e ha fatto un gran rutto, e siccome c'erano clienti io mi sono alzato e gli ho gridato "OH! CHE CAZZO RUTTI!", e considerato che in realtà non me ne fregava niente se lui ruttava o meno credo di essere stato credibile perché è scappato via. Poi è entrato uno dei due Kings of Convenience, quello che spesso viene da queste parti, quello con gli occhialoni, non ha salutato né quando è entrato né quando è uscito, e io ho pensato, hipster di merda. Poi in libreria è venuta a trovarmi una mia amica, abbiamo fatto quattro chiacchiere, io mi sono lamentato che avevo dimenticato di portare con me la musica, perché dovevo andare in bici dai miei e senza musica è una noia, e lei mi ha detto, fa niente, pensi. Le avrei voluto dire che era proprio per quello che volevo la musica, per non pensare, ma non gliel'ho detto, invece le ho dato ragione e morta lì.

12 commenti:

  1. gli hipster...
    mai salutano quelli. mai.

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    1. loro sono superiori, salutare è mainstream :-)

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    2. Io direi maleducati e basta. ;-)

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  2. Quale altro vecchio romanzo di Roth hanno pubblicato? Quando l'avrai letto poi mi dici se vale la pena comprarlo? Gli Einaudi costano un sacco e non vorrei sprecare soldi. Vero è che per leggere Roth non si sprecano mai, però sai, nei vecchi romanzi spesso dice cose che poi ha ripetuto - meglio - nei nuovi, quindi, a meno che non sia qualcosa di davvero particolare che val la pena, insomma, mi rileggo Pastorale Americana.
    Ho letto che quest'anno il nobel vorrebbero darlo ad un Americano, che sia la volta buona?

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    1. Questo s'intitola Quando lei era buona.. è del '67.. ma se aspetti qualche mese uscirà anche questo in edizione Einaudi Tascabili.

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    2. OK, grazie, allora farò così.

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  3. io invece sono curiosa del libro di Orecchio Acerbo che ti commuove, dai dimmelo stè...

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    1. Non ricordo il titolo.. C'erano disegnate delle persone, e delle finestre che si aprivano sulle loro teste in altri mondi fantastici..

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  4. Nobel ad un cinese.... Niente Roth

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    1. Ho letto. :-(
      Mannaggia, io sono anni che faccio il tifo per Roth.

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  5. Non siate ingenui: Roth, non contento di essere americano, è ebreo! e per giunta… è amico di Israele!!! Quando mai volete che gli diano il Nobel, con tanti cinesi, rumene e guatemaltechi scriventi e pubblicanti?

    «Quando lei era buona» è bello.

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    1. Amico di Isreale, ma che dici?
      Anzi, sono abbastanza convinta del fatto che se non abbia ancora preso il Nobel è proprio perché non si sia mai dichiaratamente schierato e perché non abbia ancora mai scritto sull'Olocausto (se non en passant).
      Leggiti La controvita, per favore, in cui esprime chiaramente la sua posizione riguardo Israele.
      Poi ne riparliamo semmai.

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