sabato 13 ottobre 2012

4° DI4RIO - 18/28

Oggi 13 ottobre 2012 mi sono svegliato di scatto convinto di essere in ritardo per il lavoro, ogni tanto mi succede, poi di solito come stamattina realizzo che invece non ho niente da fare e mi rilasso. Dopo colazione in bagno ho letto un libro d'arte, c'era un quadro di Holbein il giovane raffigurante due pezzi grossi che si prendono sul serio, più un teschio deformato, anamorfico, che si vede bene solo di sguincio, e che Holbein il giovane ha inserito, c'era scritto nel libro, per ricordare all'osservatore che anche i pezzi grossi devono morire. Di mattina pioveva, sono rimasto in casa sperando che entro il pomeriggio smettesse così potevo andare al lavoro in bici. Per pranzo ho cucinato della pasta e fagioli minimalista, cioè era fatta solo di pasta e fagioli, nient'altro, perché non avevo gli ingredienti per farla come si deve. Poi ho portato il cane fuori a fare i bisogni, il cortile era pieno di pozzanghere, e quando il cane è rientrato nel mio appartamento ha lasciato un sacco di impronte, e io ho pensato, che bello vivere da solo, senza nessuno a cui viene una crisi isterica per una cosa del genere. Di pomeriggio prima del lavoro avevo tempo per fare alcune cose mie, ho cominciato a vedere un film anche se sapevo che non c'era tempo, dovevo andare al lavoro, allora ho pensato che uno non ha mai così tanta voglia di fare una cosa che dura due ore, come quando ha a disposizione soltanto un'ora e quarantacinque. Di pomeriggio in libreria era un mortorio, anche perché pioveva, ho ordinato alcuni libri, tra cui l'ennesimo libro di uno scrittore italiano con in fondo le ricette della sua terra, una moda che va avanti da qualche anno e che io non capisco mica. Poi mentre fuori è cominciato un vero e proprio temporale ho letto qualche rivista di architettura, che con quella prosa pomposa trovo sempre uno spasso. Poi a momenti di chiudere un ragazzo voleva usare internet ma i computer erano spenti, lui c'è rimasto male perché stava scadendo il termine per iscriversi a qualcosa del Partito Democratico così che lui, il ragazzo, avrebbe potuto votare alle primarie per Renzi. Io non sono di sinistra, mi ha detto, anzi, mi ha detto, ho sempre votato a destra, ma questa volta voto Renzi. E allora ho pensato che se fossi stato uno di quei giornalisti sciacalli a caccia di stereotipi per me quel ragazzo sarebbe stato oro colato. Poi con mio fratello siamo stati a mangiare dai miei, c’era anche mio nipote, e io e lui abbiamo visto un cartone animato del Piccolo Principe, anche se non ho capito che c’entrassero i robot col Piccolo Principe, ma a lui piaceva, e allora ho fatto finta che piaceva anche a me.

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