lunedì 15 ottobre 2012

4° DI4RIO - 19/28

Oggi 14 ottobre 2012 mi sono svegliato al suono di una falciatrice elettrica alle otto del mattino. Poi per colazione ho bevuto troppo caffè, è finita che mi sono esaltato, mi sono venute le botte di ottimismo che non sopporto, fortuna che durano poco. In bagno ho letto ancora quel libro d'arte che tengo lì, ho scoperto che i preraffaelliti non risalgono a prima di Raffaello come si potrebbe pensare, ma al diciannovesimo secolo, e in più ho visto un bel quadro di William Hunt, c'era una ragazza che si alzava di scatto, imbarazzata, dalle gambe di un uomo che intanto la prendeva in giro. Di mattina sono andato in libreria a piedi perché ieri per la pioggia avevo lasciato la bici in centro, è stato bellissimo, c'era il sole, ero in orario, e per strada ho ascoltato quasi tutto Phase 3. In libreria è venuta la classica cliente della domenica che cerca libri sugli angeli eccetera, il figlio poverino voleva un libro, la madre gli ha detto "scegli un libro che ti ispira, il libro ti deve chiamare, lo devi sentire dentro, capito?" Poi è venuta una signora con la puzza sotto il naso insieme alla figlia identica a lei, puzza sotto il naso compresa, al momento di uscire sono quasi sicuro che la ragazza abbia detto alla madre "come si fa a prendere a lavorare uno così?", che sul momento mi ha fatto venire il nervoso, poi però ero contento perché ho pensato che io non sono come quella gente. A pranzo ho mangiato pasta e ceci, poi ho visto The iron lady, il film sulla Thatcher, è un periodo che mi piace guardare i film nel primo pomeriggio, chissà perché. Poi sono tornato in libreria, al momento di aprire mi sono rimboccato le maniche e ho pensato "ci siamo", perché la domenica pomeriggio, l'ho scritto altre volte, è il turno peggiore, è il turno dei non lettori, di quelli che entrano mentre gli amici fuori li prendono in giro e gli danno degli intellettuali, di quelli che mettono a soqquadro la libreria eccetera. Per distrarmi ho provato a guardare la diretta di Baumgartner che si tuffava da quaranta chilometri, ma ho perso interesse, invece ho sbirciato il nuovo libro di Toni Negri. Poi sono andato a dare l'acqua alle piante della mia amica, e mentre che c'ero le ho fregato una birra dal frigo e ho guardato un po' di TV. Davano Anything else di Woody Allen, e mi sono ricordato che a suo tempo, sarà stato il 2003, sono andato a vederlo al cinema da solo. E ho pensato che c'è qualcosa di eroico nell'andare al cinema da solo – nel fare certe cose da soli – martedì infatti mi sa che ci torno, vado a fare l'eroe, bravo chi mi ferma.

11 commenti:

  1. Io vado quasi sempre al cinema da sola. Se ci vai in un cinema di provincia, sì, un che di eroico c'è perché ti guardano tutti strano. Nelle metropoli come Roma (insomma... metropoli... vabbè, facciamo finta di sì) invece non c'è nulla di strano, è normalissimo, sono tantissimi quelli che vanno da soli.

    I preraffaelliti mi piacciono da morire, in particolare Millais e Waterhouse. Una volta lessi una cosa divertente: tutte quelle ragazze con la pelle diafana, i lunghi capelli rossi ondulati, il fisico da Venere botticelliana, pare che nella realtà non fossero affatto così, ma molto più grossolante e volgari, con lineamenti ed incarnato meno fine, o capelli decisamente più crespi o di altro colore, erano infatti popolane che poi questi pittori attraverso il loro tocco uniformavano facendole sembrare appartenenti alla medesima tipologia fisica e connotandole di quel che di etereo che contraddistingue appunto la pittura dei preraffaelliti.
    La modella che posò per l'Ophelia di Millais (e per altri suoi colleghi) invece era una poetessa e pittrice anch'essa, tale Elizabeth Siddal, lei sì molto fine e dalla vita veramente tragica, diciamo romantica nell'accezione letteraria del termine. Per realizzare l'Ophelia fu costretta a stare a lungo nell'acqua, prendendosi una brutta bronchite che poi pare compromise definitamente la sua salute; poi fu l'amante, sembra infelice, di Dante Gabriel Rossetti. Le poesie che ha scritto sono davvero romantiche, molto belle.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Elizabeth_Siddal

    Un altro dipinto dei preraffaelliti che mi piace moltissimo è Lady of Shalott di Waterhouse, tratto dal poema romantico di Tennyson. Bellissima la storia, bellissimo il dipinto che ritrae la Lady in uno dei momenti culmine del poema.

    Vabbè, perdona la divagazione, ma mi hai offerto praticamente l'argomento su un piatto d'argento, mi piacciono troppo i preraffaelliti.

    Buona giornata. :-)

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  2. Condivido la passione per i preraffaelliti. Sarei però curioso di sapere cos'è Phase 3.

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  3. Grazie per la lezione sui preraffaelliti, ahahah!

    Phase 3 è un disco dei Riverdales.

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    1. Beh, lezione mi sembra esagerato, però spero di averti instillato un po' di curiosità. ;-)

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  4. e il film sulla Thatcher ti è piaciuto?

    elisa

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  5. Non molto. La versione intimista del potente di turno, che nella vita privata è solo e confuso, mi sembra un po' scontata. Però mi piace sempre vedere Meryl Streep all'opera.

    Elisa

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  6. Questo diario è uno spasso! ^^ Comunque permettimi di dissentire, quel quadro non è intitolato "il risveglio della coscienza"? Che io sappia in realtà la giovinetta ha avuto un tracollo erotico-emotivo per l'uomo (insegnante di piano? Chissà, sono seduti lì) ma questi quadri moralisti dell'età Vittoriana avevano il compito di rieducare in tal senso e fare da esempi edificanti, guarda con che gesto di vigorosa virtù si alza, lasciando l'infame seduttore in tredici con la mano che chiede pure spiegazioni!

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