lunedì 15 ottobre 2012

4° DI4RIO - 20/28

Oggi 15 ottobre 2012 mi sono svegliato da un brutto sogno che non ricordo, la notte era stata la classica notte autunnale troppo fredda o troppo calda, mi faceva un po' male la gola. Dopo colazione ho continuato a leggere quel libro d'arte che leggo in bagno, oggi ho visto un quadro di un certo Van der Goes intitolato Il peccato originale, mi sembra, dove c'erano Adamo, Eva con le due mele in mano, e poi un serpentone mezzo umano con i capelli unti, ritto sulle zampe posteriori, che metteva i brividi. Per pranzo ho preso la bici e sono andato a pranzare dai miei, per strada ho visto un supermercato che vendeva solo prodotti alimentari per culturisti, una scritta sul muro che diceva Ti amo mostro, e un signore che vendeva moltissime lumache disposte a piramide, ho pensato a quella, poveraccia, che stava sotto a tutte, e in pratica ho fatto il pieno di incubi per il prossimo futuro. Per pranzo ho mangiato delle lenticchie e altre cose, poi ho chiacchierato un po' con mia madre che mi ha chiesto se in serata sarei andato a sentire parlare Beppe Grillo in centro, poi sono tornato a casa. Tagliare la città in due in bicicletta alle due del pomeriggio, per giunta in discesa, è stato bellissimo, anche se a un certo punto ha piovuto nonostante ci fosse il sole, che secondo me è una delle cose più deprimenti del mondo. Poi a casa ho fatto le mie cose al computer, ho fatto centocinquanta flessioni, e ho letto la vita di Vincent Van Gogh, che penso dovrebbe leggere chiunque creda di passarsela male con le ragazze per potere pensare che c'è sempre di peggio. Poi ho letto un articolo del Ministero della Salute in cui il ministero prendeva sul serio le scie chimiche, anche se forse era uno scherzo, e ho portato in giro il cane. Poi dopo le otto ho incontrato un mio amico e insieme siamo andati a sentire parlare Beppe Grillo in centro, c'era un sacco di gente, Grillo non c'era ancora e nell'attesa gli altoparlanti trasmettevano delle canzoni un po' evangeliche sul movimento, e a un certo punto io e il mio amico con le biciclette ci siamo messi dove non dovevamo, un brutto ceffo con la maglietta del movimento ci ha fatto segno di spostarci senza neanche parlare, sembrava il buttafuori di una discoteca. Poi sono andato a dare l'acqua alle piante della mia amica, nel frattempo si è messo a piovere, e ora non so come fare a tornare a casa, boh, qualcosa m'inventerò, se qualcuno se lo chiede, sto scrivendo col suo computer.

2 commenti:

  1. Potevi rimanere a dormire lì. Sei rimasto?
    C.

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  2. A proposito di Van Gogh (no, tranquillo, niente lezione su Van Gogh ahahahahahah), da piccola lessi una sua biografia bellissima e fu quella che mi fece innamorare di lui, di lui soprattutto come uomo, a prescindere dalla sua arte intendo: Brama di vivere di Irving Stone, mi pare che ne hanno tratto anche un film, ma io ti consiglio di leggere il libro, se lo trovi. Mi colpì moltissimo la parte in cui si racconta dei "mangiatori di patate" ed emerge la sua natura compassionevole. Credo che, al di là di tutto, Van Gogh sia impazzito perché non sopportava il dolore del mondo.
    E certo che se provi ad immedesimarti anche solo per un momento in quella povera lumaca alla base della piramide... difficile non impazzire.
    Eppure gli animali sono sempre alla base della piramide (nelle cantine del famoso grattacielo di cui parla Horkheimer).
    A me Grillo sta antipatico.

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