domenica 21 ottobre 2012

4° DI4RIO - 25/28

Oggi 20 ottobre 2012 mi sono di nuovo svegliato di scatto pensando di essere in ritardo, poi ho acceso il telefono, ho controllato l'ora, erano le sei e mezza del mattino. Di mattina in libreria è venuta a trovarmi una mia amica che mi ha parlato benissimo del libro di Agassi, ne ha parlato così bene che me lo sono fatto prestare e stanotte comincio a leggerlo, ho pensato anche che potrei consigliarlo a qualche cliente, ma poi ho realizzato che come minimo mi sentirei rispondere "non so, dovrei leggere un libro scritto da un tennista?" A pranzo ho cucinato un piattone di pasta e fagioli, poi ho dormito un po', ho portato il cane in giro e fatto un paio di cose al computer fino a quando non è stato il momento di tornare in libreria. Un cliente mi ha chiesto consiglio su un libro da leggere, gli ho detto che il libro di Agassi non dev’essere male, ne parlano tutti bene, lui ha guardato la copertina e ha detto, "non so, dovrei leggere un libro scritto da un tennista?", ho lasciato perdere, gli ho consigliato Benni. Poi mi ha scritto una mia amica per invitarmi a un aperitivo con lei e i suoi amici, io le ho scritto che no, non mi andava, e lei mi ha risposto, "sei un orso". Poi è entrata una signora, voleva sapere dov'era via XX settembre, "scritto con due ics", ha detto, in quel momento non me lo ricordavo, allora ho controllato su GoogleMaps, lei si è sporta oltre il bancone per guardare il monitor del PC, quando ha capito dov'era via XX settembre ha preso e se n'è andata senza salutare, ringraziare, niente, vai a fare del bene, ho pensato. Poi ho cenato con una mia amica e insieme abbiamo visto un film, e poco prima di mezzanotte sono tornato a casa in bici, ho notato che andavo in controsenso rispetto al flusso di persone, tutte andavano verso il centro, io ero l'unico che usciva dal centro, è sempre così, ho pensato. Gli altri escono e io vado a dormire, gli altri lavorano e io vado a correre, gli altri si fanno la ragazza, si sposano, fanno figli, tifano una squadra, guardano la TV, comprano una macchina a rate, vanno in vacanza in posti esotici, votano, fanno carriera, stipulano una pensione privata, e io tutt'altro, e la cosa buffa, o triste, dipende dai punti di vista, è che l'alternativa, cioè una versione fantascientifica di un me stesso più giovane che compia scelte diverse e finisca per fare tutte quelle cose, mi è altrettanto disturbante, quindi, come dire, non se ne esce, tanto vale non pensarci, ho concluso, e seguire la corrente, che poi è quello che sto facendo.

13 commenti:

  1. Due considerazioni/domande:
    1. Ma non c'e' giorno in cui "vieni al mondo" pacificamente?
    2. E quanta pasta e fagioli mangi? Perché?
    Sempre bello leggerti.
    Gian

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    1. Ahahaha, ma no, dài, l'avrò mangiata due volte negli ultimi dieci giorni.. è tanto?

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    2. :-) forse mi e' rimasta impressa come unica ricetta homemade (assieme all'improponibile pasta al dado!!!) :-)
      Buona Domenica!
      G

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  2. E
    3. Cosa ti turba, il fatto di non avere Una routine come tutti?

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  3. il libro di agassi è una figata (e di' a quel pisquano che è anche scritto parecchio bene http://www.nytimes.com/2009/11/12/books/12agassi.html?pagewanted=all&_r=0)
    giorgia

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  4. il libro di Agassi l' ha scritto un premio pulitzer, anche se il suo nome non compare in copertina

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  5. "una versione fantascientifica di un me stesso più giovane che compia scelte diverse e finisca per fare tutte quelle cose, mi è altrettanto disturbante".

    Per me è lo stesso. Il problema non è mai la coscienza di andare nel verso opposto a quello di amici, parenti, conoscenti, estranei, individui in genere, ma di non poter fare altrimenti che così. Penso sempre che ci sia un modo diverso di vedere la cosa che ancora mi sfugge, ma per ora la vivo solo così, come un evitare il modo di vita più disturbante.

    Elisa

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  6. Anche a me hanno parlato bene del libro di Agassi. Il fatto che sia scritto da un tennista non lo vedrei necessariamente come un deterrente, molti grandi scrittori non erano solo scrittori, nella loro vita avevano fatto anche altri lavori. Magari il sogno di Agassi è sempre stato quello di diventare uno scrittore.
    Lo leggerò, pure perché mi piaceva un sacco come tennista e mi incuriosisce la sua storia.
    Certo che è uno di quei libri che si può comprare solo se appunto incuriosisce il personaggio, non è un romanzo, ma una biografia appunto.

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  8. per l'anonimo: il libro è stato scritto a 4 mani insieme a J.R. Moehringer, certo, ma la cosa viene ampiamente citata e spiegata a fine libro (un bel libro).

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