mercoledì 3 ottobre 2012

4° DI4RIO - 7/28

Oggi 2 ottobre 2012 è cominciato con un incubo, sognavo che ero in libreria, e che non riuscivo a chiudere perché entrava sempre qualcuno, si facevano le una, le due, le tre di notte, e io ancora là, fortuna che poi mi sono svegliato. In bagno dopo colazione davanti allo specchio ammiravo i capelli che mi sono tagliato ieri a casa dei miei, questo non l’ho scritto, ma ieri dopo cena mi sono tagliato i capelli proprio bene, ormai a forza di esercitarmi sono diventato un esperto nell’autotaglio di capelli, e mentre mi specchiavo ripetevo ad alta voce quello che dice Brad Pitt in Inglorious Basterds, “Ya know how you get to Carnegie Hall, don't cha? Practice”. Di mattina mi ha chiamato una mia amica, mi ha chiesto perché non andassi al mare visto che potevo, le ho detto che ci avrei pensato, ma poi non sono andato, volevo restare a casa, volevo scoprire se il nuovo film della Pixar è adatto a un bambino di cinque anni, mi piacerebbe portarci mio nipote, e forse no, non è adatto. Dopo pranzo ho dormito, ho fatto un altro incubo, qualcuno aveva delle cesoie enormi che usava per potare la testa delle persone, ogni zac! era la testa di una persona che volava via. Poi di pomeriggio ho comprato l’EP dei McFlys, era a offerta libera, gli ho dato due dollari, cinquanta centesimi a canzone, mi sembrava onesto. Poi ho portato in giro il cane di mia sorella, siamo stati in una scogliera, il mare era mosso, e a un certo punto lui sembrava proprio volersi buttare, io pensavo, no, no, no, non lo fare che poi tocca anche a me buttarmi e salvarti, il cane si è messo in bilico sul ciglio della banchina, era proprio sul punto di tuffarsi, e stavolta ho pensato, ehi, se si butta è la volta buona che scrivo qualcosa d’interessante sul DI4RIO, però poi alla fine non si è buttato, peccato. Prima di cena ho incontrato una mia amica per un bicchiere di vino, abbiamo chiacchierato un po’, ma davanti a me seduta a un altro tavolino c’era una ragazza con la minigonna, le si vedevano le mutande, e il triangolo di mutande che si vedeva creava un centro gravitazionale che attirava tutto, gli sguardi, l’attenzione, a un certo punto mi è sembrato che pure il mio bicchiere sul tavolo si trascinasse in quella direzione. Poi dopo ho preso la bici, per andare a casa sono passato tra i tavoli all’aperto di un ristorante, ho sentito un signore dire tutto serio alla donna con cui stava cenando: “io invece non ci credo alla reincarnazione”, chissà di cosa stavano parlando quei due, mi sono chiesto, ma non mi sono fermato ad ascoltare, non erano fatti miei.

4 commenti:

  1. Certo che una foto del cane di tua sorella per le tue lettrici che amano gli animali, potresti anche metterla. :-)

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    1. No dài, rispettiamo la privacy della sorella. Immagina un cagnone nero di nessuna razza in particolare.. :)

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  2. Il film della Pixar è assolutamente per bambini. È molto più disney che pixar, per intenderci :-) Io l'ho visto con in sala alcuni bambini, e non smettevano di ridere!
    michela

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