lunedì 10 dicembre 2012

Leggere Vittorini a Siracusa

Sì, forse sarebbe il caso di riprenderlo in mano una volta per tutte l'illustre siracusano. Tanto più che l'odio - sì: l'ODIO - che mi hanno fatto provare per lui a scuola col loro modo di inculcarci Conversazione in Sicilia ("Cosa rappresentano le arance? E l'arrotino? Cosa rappresenta l'arrotino? Non lo sai? E io ti metto cinque") è ormai evaporato. Lo leggerò senza quasi pregiudizi, come leggerei qualsiasi altro scrittore, fregandomene se era un fascista convinto, come dice qualcuno, o un comunista convinto, come dice qualcun altro, o se è vero che ogni tanto scimmiottava Steinbeck, come dice qualcun altro ancora.

2 commenti:

  1. Anche io ho odiato vittorini a scuola solo perchè imposto.
    "crescendo" l'ho letto tre volte e lo rileggerei altrettante perchè gli "astratti furori" prima o poi ce li viviamo tutti!
    non l'ho mai letto a siracusa però! :-)
    buona lettura

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  2. io Vittorini a Siracusa l'ho già letto. Proprio l'odiata Conversazione in Sicilia. Per fortuna il mio cervello pigro ha captato i suoi bellissimi baffoni dalla foto di copertina, prima che l'imposta lettura rendesse difficile ogni approccio... ed ammore fù.

    v

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