lunedì 25 febbraio 2013

Cartoline su cartoline. Su cartoline.

Dopo un periodo di stasi (non so se dovuto alle Poste Italiane) sto ricominciando a ricevere cartoline. Questa era chiusa in una busta affrancata in Messico:



E siccome faceva il paio con mezzo pesce arrivato tempo fa, ho ricucito insieme il "pesce marakas" e l'ho patafixato nell'angolo delle cartoline.



Poi invece dagli Stati Uniti è arrivata anche questa cartolina di Seattle.



Aspettare è la mia specialità. Aspetteremo 400 qualcosa (giorni, ore, anni?).

8 commenti:

  1. minuti? secondi?
    oppure potrebbero essere cose che (se saprai aspettare) arriveranno
    pagine? caroline?

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  2. ...non c'è nulla di più dolce di una attesa fatta così!
    Sei un fortunello!!!
    (quindi anche grazioso e bello? ah-ah-ah, scusa! sto divagando... fine).

    v

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    1. Ah, ma quindi non sei "v" di Viola?

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    2. VIOLA? no.
      Sono v (minuscola intenzionale, per non darmi aree)
      mantengo l'anonimato, non faccio riferimenti a colori. Ma se serve posso firmarmi v* o vBis... quest'ultima soluzione mi piace assai... vBis, ok per te e per Viola? per i prossimi commenti.

      PS: nulla di starano che conoscendo una v di viola mi avessi confusa, ma come hai fatto a capire che non ero v di viola???

      vBis

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    3. Perché Viola sa come sono fatto, dal tuo commento invece mi è sembrato di capire che tu non lo sai :)

      s

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  3. Che tenerezza la frase: "Aspettare è la mia specialità".
    A quando un nuovo diario? Un po' mi manchi.
    Gian

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    1. Ciao Gian, non so quando se ne parla per il prossimo diario, spero presto

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    2. Ciao Stefano! Proverò a imparare ad aspettare pure io. Mi riesce malissimo. :-/
      Gian

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