venerdì 31 ottobre 2014

Citofono

Poco fa, sarà stato un paio d'ore fa, ha suonato il citofono, ma io non ho risposto perché quando sono concentrato su qualcosa non rispondo, però poi il citofono dopo qualche secondo ha suonato di nuovo, e se c'è qualcosa che mi fa salire il nervoso è quando qualcuno insiste a suonare, allora ho lasciato perdere quello che stavo facendo e sono andato a rispondere. Ho alzato la cornetta e ho detto "chi è!", proprio così, col punto esclamativo anziché quello interrogativo. E dall'altra parte ho sentito un bambino dire "dolcetto o scherzetto?", che in un certo senso il nervoso me l'ha fatto triplicare, ho detto "nessuno dei due", ma il bambino ha ripetuto "dolcetto o scherzetto?", un nervoso guarda, ho detto "ciao" e ho chiuso. Poi, è normale, me ne sono pentito e ho pensato che un dolcetto avrei potuto anche darglielo a quei bambini del ventunesimo secolo, però è così bello ogni tanto assecondare il nervoso, ho pensato, perché privarsi di un piacere simile?

6 commenti:

  1. Uhm, ma se io volessi andare indietro nel tuo blog, diciamo oltre i primi 5 post in homepage, cosa dovrei cliccare? Non ci sono più (o forse non ci sono mai stati) le freccettine per andare agli articoli precedenti..

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  2. Ciao Sasà, in effetti sono scomparse, mi dispiace, proverò a rimetterle. Nel frattempo puoi usare gli archivi del menù a tendina qui a destra: se per esempio selezioni "ottobre 2014" ti fa vedere tutti i post di questo mese.

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  3. Finalmente una cosa che non mi piace! Gian

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  4. E allora sono pentito due volte.. :)

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  5. Chiariamo qualcosa: negli Stati Uniti l’uso di Halloween di mandare i bambini di casa in casa per «trick or treat» («dolcetto o scherzetto», ecco cosa succede a non usare traduttori professionisti) è un uso di quartiere, di vicinato, i bambini vanno cioè a disturbare i vicini, gente che conoscono benissimo.

    Ora, io davvero non so che cosa pensare di genitori che, qui in Italia, 1 - mandano i figli a rompere le palle a sconosciuti; 2 - ma soprattutto, mandano i figli A CASA di sconosciuti.

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    1. È vero, Marco. Considerato poi che "non prendere caramelle dagli sconosciuti" è uno dei primi insegnamenti impartiti ai figli, è paradossale che una sera all'anno, per il piacere di copiare gli americani, li si autorizzi non solo a prenderle, le caramelle dagli sconosciuti, ma a esigerle.

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