giovedì 16 ottobre 2014

Conrad

Conrad gli tolse la vestaglia blu, una manica alla volta, poi sostenne Croker passandogli un braccio attorno alla vita e gli sfilò la camicia da notte dalla testa. Il vecchio si tolse le pantofole e Conrad lo raddrizzò mentre arrancava verso la doccia. Croker aveva le braccia, le spalle e la schiena – soprattutto la schiena – molto robuste, eppure il suo corpo dava un'impressione di vecchiaia e decrepitezza. La pelle era flaccida, grigia, cadente, e nulla più avrebbe potuto rassodarla. Non aveva lo stomaco dilatato, e tuttavia la carne era flaccida, cadente, con l'ombelico sepolto sotto una piega di pelle spessa diversi centimetri. "Non permetterò che mi succeda" giurò Conrad a se stesso. Non poteva sapere che trentasette anni prima il vecchio aveva fatto lo stesso giuramento.
[Tom Wolfe, Un uomo vero, Traduzione di Giovanni Luciani, Milano, Mondadori 1999, p. 727]

1 commento: