martedì 14 ottobre 2014

In bagno

Poi stamattina ero in bagno, ero tutto contento perché avevo il giorno libero e sarei potuto andare al mare, solo che quando ho fatto per aprire la porta mi è rimasta la maniglia in mano. Cioè, ero rimasto bloccato nel mio bagno, un bagno senza finestre -- c'è solo un vasistas --, un bagno in una casa in cui abito da solo, un bagno dove non c'era nessun attrezzo per provare ad aprire la porta. Però fortunatamente era un bagno con un telefono, e così dopo un po' che provavo a forzare la porta, e intanto pregavo il dio dei terremoti di non farne succedere uno proprio in quel momento, ho chiesto a mia sorella via telefono di venire ad aiutarmi a uscire, e lei mi ha risposto che sarebbe arrivata nel giro di un'ora, un'ora e mezza. E per quell'ora, ora e mezza, lo so che è strano, ma io sono stato tutto contento di avere una stanza in cui dovere restare per forza, forse perché in quella stanza non mi mancava quasi niente, c'era un romanzone di Tom Wolfe che sto rileggendo, c'era un dizionario dei film, c'era una decina di vecchi numeri di Internazionale, c'era l'acqua più o meno potabile, c'era uno spazzolino da denti, mancava solo il cibo. E una cosa strana che è successa è che quando mia sorella è venuta e mi ha aiutato a uscire dal bagno, poi quando sono stato libero di girare per casa per un po' il bagno mi è mancato, e ad andare nelle altre stanze mi sembrava come di tradirlo, il bagno, che era stato così gentile da ospitarmi per un'ora, un'ora e mezza, non so come spiegarlo, sono solo contento che domani mattina ci dovrò passare un'altra mezz'ora, che bello.

2 commenti:

  1. Mi hai fatto venire in mente questo corto, secondo me ti piacerebbe (nel post trovi anche il video del orto stesso): http://www.ildolcedomani.com/2013/12/la-fatiscenza-di-mauro-cappiello-la.html

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