venerdì 24 ottobre 2014

Poste

E poi stamattina sono stato alle Poste, dovevo pagare delle tasse, ci sono rimasto malissimo perché non c'era nessuno e quindi non avrei fatto la fila, avrei tanto voluto sedermi lì, di lato, a leggere alcuni passi del Manuale di Epitteto che mi ero portato dietro, e invece niente, appena entrato toccava già a me. Allora sono andato allo sportello, Dovrei pagare questi bollettini, ho detto, Paga in contanti o con la carta?, mi ha chiesto l'impiegato, In contanti, ho risposto io, e intanto pensavo che c'ero rimasto male a sentirmi porre quella domanda alle Poste, ma non so bene perché, forse perché mi era sembrata una domanda più da negozio che da Poste, ma non ne sono sicuro.

2 commenti:

  1. Non c'è pericolo che all'ufficio postale che mi serve non trovi code. Per fortuna è un ufficio postale che vende i libri, per cui negli ultimi anni ho potuto leggervi in diverse sedute le uscite di importanti scrittori come Mazzantini, Nori e Camilleri.

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