lunedì 13 ottobre 2014

Venditti

Prima sono andato a correre, c'era una ragazza che l'anno scorso incontravo sempre e che speravo di conoscere e poi alla fine ho conosciuta, e ricordo che c'ero rimasto male che nei primi due minuti di chiacchierata mi aveva deluso tantissimo, aveva detto che le piaceva Venditti perché tifava Roma – o che tifava Roma perché le piaceva Venditti, non so di preciso – e poi quando aveva saputo che lavoravo in una libreria mi aveva detto che lei, studentessa universitaria, non ha mica tempo per i libri che non sono quelli universitari, e quando me l'ha detto ho ripensato a quando ero io all'università, ricordo che leggevo un sacco di libri, ero sempre in biblioteca a prendere in prestito romanzi su romanzi, mai letto tanto come quando ero all'università. Però oggi quando l'ho rivista ho pensato Peccato, potevo anche passare sopra a Venditti, la Roma e le autogiustificazioni per non leggere. Poi dopo sono andato al supermercato, davanti a me alla cassa c'era una ragazza che parlava con una sua amica, l'amica le ha detto una cosa e lei ha risposto "Non ci sto troppo credendo!", che sul momento ho pensato Poverina, ma poi mi sono detto Vabbè, sono sicuro che da ragazzo hai detto di molto peggio.

3 commenti:

  1. non credo si possa passare sopra venditti, per quanto bella sia la creatura. mi sa che è vietato dalla costituzione.

    RispondiElimina
  2. Non è tanto Venditti in sé, che conosco poco, quanto l'accoppiata con il tifo..

    RispondiElimina
  3. io già sulla giustificazione di mancata lettura, avrei abortito il progetto...

    RispondiElimina