martedì 25 novembre 2014

5° DI4RIO - 13/36

Oggi appena sveglio ho aperto gli occhi e ho pensato Ecco qua, sono raffreddato, l’ho pensato perché ha cominciato a colarmi il naso eccetera, poi però dopo colazione mi è passato tutto, meglio così. Ho acceso il computer e ho trovato un commento a un vecchio post, quello su Meryl Streep, c’era una commentatrice che mi chiedeva se ho il numero di telefono della Streep. Intanto ero mezzo disperato perché dovevo andare alle Poste per l’aggiornamento del libretto postale, una di quelle cose burocratiche che mi deprimono, non avevo voglia, comunque mi sono fatto forza e sono andato. Ho aspettato mezz’ora che venisse il mio turno, e purtroppo avevo dimenticato a casa il libro, allora ho sfogliato la pubblicità di un negozio di arredamento, e nel reparto notte, sui letti, a ogni pagina c’era una bella ragazza in sottoveste che ammiccava al lettore. Poi quando è arrivato il mio turno sono andato allo sportello e il dipendente mi ha detto “Deve fare l’aggiornamento?”, e io “Sì”, e lui “Eh, infatti, lo devono fare tutti, solo che il computer oggi non funziona, deve provare in un altro ufficio”, e io mi sono guardato intorno pensando Non può essere vero, un nervoso mi è venuto, anzi no, una frustrazione, un senso di impotenza. Ho provato a calmarmi chiedendomi cosa avrebbe pensato Epitteto al posto mio, Eh, mi sono risposto, avrebbe sopportato. Comunque sono andato nell'altro ufficio, ho preso il numero, ero il 72, e in quel momento stavano servendo il 19, e allora mi sono seduto a leggere un giornale che ho trovato lì. Ho letto un articolo che conteneva parole tipo “criticità”, “competitors” eccetera, poi mi sono girato, stavano servendo ancora il numero 19. Ho letto qualche altro articolo, di satira, di cronaca, di critica cinematografica, ho finito tutto il giornale, dopodiché mi sono girato, erano ancora al 19, e allora niente, ho lasciato perdere, Torno domani, ho pensato, Epitteto sarebbe d’accordo con me, me ne sono andato a correre. E mentre correvo ho ascoltato un podcast commovente sul movimento degli studenti ateniesi nel ‘73, in Grecia, contro il regime dei colonnelli, poi sono tornato a casa per pranzare, dormire e fare qualcosa al computer. Dopo ho finito di vedere con mio nipote Up, e a un certo punto gli ho chiesto “Ma tu li leggi i sottotitoli?”, “No, guardo solo le figure” ha detto lui. E dopo cena ho visto un film dei fratelli Spierig, australiani, quelli di Daybreaker, che mi era piaciuto, e anche questo Predestination l’ho trovato molto bello-- stranamente: perché al pensiero che domani dovrò tornare alle Poste mi sembra tutto più brutto, ma confido che entro mezzogiorno avrò finito, o almeno spero.

3 commenti:

  1. Mettiamola così: ci sono anime belle, come te ed Epitteto, che non dovrebbero frequentare luoghi di anime perse come gli uffici postli. :-)
    Coraggio!
    Gian

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  2. il commento di valentina streep mi ha fatto pensare a mecha-streisand di south park...

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