mercoledì 26 novembre 2014

5° DI4RIO - 15/36

Stamattina quando ho aperto gli occhi mi sembrava un po’ tardi, ho controllato l’iPod che uso come sveglia e in effetti era tardi, e la sveglia era scattata, ero stato io la sera prima a mettere il volume al minimo. Appena alzato ho capito che mi stava venendo l’influenza, ho pensato Mannaggia, proprio il giorno prima di partire, comunque ho fatto colazione e poi sono andato in bagno. Lì sul dizionario dei film ho scoperto che Alberto Sordi e David Niven hanno recitato insieme in un film intitolato I due nemici, non lo sapevo. Poi sono andato alla mutua, dovevo pagare il ticket per la visita dermatologica che farò domani mattina prima di partire, vorrei togliermi un neo che ho in faccia perché quando mi rado lo danneggio col rasoio. Poi sono andato in un posto a comprare un’impanata e l’ho portata a casa, e lì mi sono chiesto cosa sarebbe stato meglio per l’influenza, riposare un po’ a letto o andare a correre e sudare. Ho deciso di andare a correre, anche se minacciava pioggia. E siccome gli auricolari mi cadono di continuo, oggi sono andato con i cuffioni bianchi avvolgenti che a vedersi devono essere stranissimi, ma comodi sono comodi, e con quei cuffioni attorno alla testa ho ascoltato il solito podcast di Wikiradio, questo parlava della vita di Argan, lo storico dell’arte. Dopo pranzo sentivo l’imbambolamento tipico dell’influenza, ho dormito un po’, poi sono andato al lavoro. In libreria è passata una ragazza simpatica, abbiamo chiacchierato di un po’ di tutto, poi è venuto un signore che mi ha spiegato la Ricerca di Proust, che lui ha letto da giovane, “tutta?” gli ho chiesto, “vabbè” ha detto lui, “che c’entra, alcune parti le salti.” Dopo il lavoro sono andato a cena da una mia amica che mi ha regalato un’aspirina, magari mi faceva bene per l’influenza. Poi sono tornato a casa, giù in cortile c’erano i miei vicini, un uomo e una donna, di solito lui le parla in dialetto stretto e lei risponde in italiano, ma quando litigano fanno al contrario, lui parla in italiano e lei in dialetto, stasera mi sa che stavano litigando. Domani comunque parto per una settimana, starò un po’ a Milano e un po’ in Veneto, ma soprattutto a Milano, non so se avrò accesso a internet, non ho uno smartphone, quindi questo diario fino a giovedì prossimo subirà dei cambiamenti. Se riesco, mi piacerebbe tenere un foto-diario, ovvero pubblicare ogni giorno alcune foto che avrò scattato con la fotocamera a bassa risoluzione del mio iPod, che però si collega a internet solo via wi-fi, quindi, boh. I discorsi lunghi, comunque, torneranno venerdì.
Infine volevo dire che se qualcuno che legge è di Milano e vuole fare un giro io sono d’accordo.

6 commenti:

  1. Se ti va di visitare qualche luogo pieno di libri (librerie, biblioteche) o di musica o a volte entrambi, potrei consigliarti qualcosa. Magari domani, che la giornata è stata lunga e potrei dare pessimi consigli o, peggio, banali.
    Ps. Copriti, soprattutto se sei già malaticcio, perché è vero quello che dicono, fa freddo. Potresti persino incappare nella nebbia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Erica! Accetto molto volentieri i tuoi consigli..

      Elimina
    2. Argh! Me n'ero completamente dimenticata, ho appena rimediato via email!

      Elimina
  2. Da lunedì a venerdì prossimo (dal 1 al 5 dicembre) sarò a Milano per lavoro, se ti va mangiamo un boccone assieme.

    Come ci si organizza?

    Raffaele

    RispondiElimina
  3. basta non radersi! : )

    RispondiElimina
  4. Cinque alto per il signore-lettore di "tutto" Proust!

    RispondiElimina