domenica 16 novembre 2014

5° DI4RIO - 5/36

Oggi mi sono svegliato con la sveglia, quando ha suonato ho pensato Ma come si permettono di svegliarmi? Ognuno dovrebbe svegliarsi naturalmente quando non ha più sonno, e altri pensieri infantili che mi vengono le poche volte che mi sveglio con la sveglia. Dopo colazione sono andato in libreria, abbiamo continuato l’inventario, una faticaccia a caricare tutti quei libri che non ti dico. A pranzo abbiamo chiuso tardi, per evitare di cucinare sono andato in un posto a prendere un’arancina, “Fritto o al forno?” mi ha chiesto il ragazzo, “Fritta, fritta” ho detto, ma lui doveva avere la testa chissà dove perché subito dopo mi ha chiesto di nuovo “Fritta o al forno?” Arrivato a casa mi sono ricordato di non avere più acqua minerale, allora posa l’arancina, prendi una bottiglia vuota e vai alla stazione dei treni a riempirla di acqua alla fontanella, e intanto che facevo tutti questi giri mi veniva il nervoso al pensiero che non posso bere l’acqua del rubinetto come tutte le persone normali dei paesi civili. Dopo pranzo un po’ ho dormito, un po’ ho fatto qualcosa al computer, un po’ ho mangiato del cioccolato Novi, che, ho scoperto solo oggi, si chiama così perché è fatto a Novi Ligure. Poi sono corso in libreria, di nuovo a caricare libri su libri, che un po’ però mi piaceva, forse tutti quelli che hanno la presunzione di immaginare delle storie e aspettarsi che diventino dei libri dovrebbero fare l’inventario di una libreria almeno una volta nella vita, ho pensato. Intanto che facevo l’inventario venivano i clienti, uno a un certo punto mi parlava di Benjamin pronunciandolo Bengiamin, e mi sono sorpreso del fatto che non lo riprendessi, una volta gli avrei fatto la lezione, una volta ero tutto un “Iosef, non Giosef; Beniamin, non Bengiamin” eccetera, forse sto maturando, chissà. A un certo punto ho fatto una pausa, ho preso un po’ d’aria anche se nel corso c’era la gente della domenica pomeriggio che mi mette sempre i brividi, e infatti appena sono uscito ho sentito un ragazzo sul marciapiede dire alla sua ragazza “Capisci? Il DNA è una cellula che...”, niente, ho lasciato perdere, meglio non fare la pausa. Poi finalmente alle nove sono tornato a casa, non vedevo l’ora di bermi un bicchiere di vino, e invece appena entrato ho pensato Noooo, l’acqua. E allora sono dovuto uscire di nuovo per riempire una bottiglia alla fontanella, in bicicletta canticchiavo una canzone che non sento da anni, quella dei NOFX il cui ritornello fa “How did the cat get so fat?", e poi niente, fra un po' vado a dormire ché domani mattina ho ancora da inventariare una libreria.

1 commento:

  1. and even if it's easy to be free,
    what's your definition of freedooooom?!?

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