martedì 11 novembre 2014

Un altro di4rio (il quinto, forse?)

Prima mentre ero in giro in bicicletta sono passato accanto a un signore che davanti a una banca stava parlando al telefono, aveva l'accento romano, ha detto "Tanto io il venticinque me ne vado, poi so' cazzi vostri, vi ammazzate come cazzo ve pare." Poi sono passato davanti a un cane enorme, una specie di grosso mastino napoletano che sentendo le sirene di un'ambulanza in lontananza si è messo a ululare pure lui. E poi c'era un ragazzino che tornava da scuola e sorrideva, ho controllato, non indossava auricolari, non stava parlando al telefono, e non c'era nessuno con lui, stava ridendo proprio per qualcosa che aveva sentito o visto nella sua testa. E ho pensato che era un peccato che tutte queste belle cose non ci fosse nessuno a raccontarle. E subito dopo mi sono detto, Aspetta un attimo, e tu allora che ci stai a fare? E quindi niente, da domani comincio un diario dei miei, lo scrivo qui così non posso tirarmi più indietro. Questo lo faccio durare un mese esatto, facciamo dal 12 novembre al 12 dicembre, anche se in mezzo è previsto un viaggio di una settimana senza computer durante il quale non so come farò ad aggiornarlo, il diario, ma qualcosa m'inventerò.

3 commenti:

  1. Che bello, i tuoi diari mi piacciono un mondo!

    Mi servirebbe un trucco per i propositi, tipo il tuo scrivere-qui-così-non-posso-più-tirarmi-indietro.
    Forse la soluzione è aprire un blog.

    L.

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    1. Un blog dedicato ai buoni propositi! Mi piace..

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  2. Evviva!!! E fino al 12 Dicembre ti si leggerà! :-)
    Gian

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