sabato 13 dicembre 2014

5° DI4RIO - 32/36

Poco fa stavo per infilarmi sotto le coperte con l’ultimo libro di McEwan, però avevo la sensazione di stare dimenticando qualcosa, Ma certo, ho pensato, c’è il diario da aggiornare. Giusto. Dunque, stamattina mi ha svegliato il messaggio di una mia amica che voleva dirmi che stava partendo, io le ho risposto chiudendo il messaggio con “Saluta a tutti, mi raccomando”. Subito dopo ha squillato il telefono, era lei che doveva dirmi “‘Saluta a tutti? A tutti? Ma come scrivi?”, e un po’ aveva ragione, devo dire. Dopo colazione sono andato a fare un po’ di spesa, e al supermercato mentre ero in fila alla cassa ho sentito una fitta di dolore al tendine di Achille, mi sono voltato, c’era caduto sopra il trolley di una signora anziana, che non mi ha chiesto scusa; allora ho sollevato il trolley e l’ho porto alla proprietaria, che non mi ha nemmeno ringraziato. Sul momento ci sono rimasto male, ma poi ho pensato Quanto devono averti deluso i giovani e il genere umano intero per non chiedere scusa o ringraziare?, e un po’ mi è dispiaciuto per lei. Dopo pranzo sono andato in libreria, e siccome era Santa Lucia, la Patrona della mia città, non avevo voglia, la strada era in pianura e non tirava un filo di vento, ma in bici sembrava di pedalare controvento e in salita. Il fatto è che ho sempre evitato quei monumenti all’ottundimento che sono le processioni religiose siciliane, trovo ironico e crudele dovere trovarmici in mezzo per lavoro. E a un certo punto una signora doveva pagare un libro sui nove euro e mi ha dato la carta di credito, “Mi dispiace” le ho detto, “sotto i quindici euro non accettiamo la carta”, lei mi ha squadrato, e poi con accento nordico ha detto “Solo qua succedono queste cose, solo qua”, che sul momento mi ha fatto salire il nervoso, ma poi ho lasciato correre. La cosa importante è che a un certo punto ho finito, ho preso in prestito una copia dell’ultimo libro di McEwan e sono tornato a casa, anche se ce n’è voluto di tempo perché sono rimasto imbottigliato nella folla devota, pur essendo in bici non riuscivo a passare, e intanto borbottavo “l’ottundimento, l’ottundimento”. Mentre ero bloccato, già che c'ero ho dato un’occhiata alla moda corrente in fatto di palloncini pieni d’elio, a quanto ho capito quest’anno la fanno da padrone i Barbapapà e Peppa Pig. Comunque alla fine sono arrivato a casa, adesso coperte e McEwan, domani è un altro giorno, alé.

3 commenti:

  1. McEwan non delude mai.
    Mi ha tenuto compagnia per due o tre sere, quando è finito mi è dispiaciuto un sacco.

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  2. “‘Saluta a tutti? A tutti? Ma come scrivi?”, e un po’ aveva ragione, devo dire.

    A furia di pubblicare il diario tutti i giorni ti stai metamorfosando in Paolo Nori.

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