mercoledì 17 dicembre 2014

5° DI4RIO - 35/36

Oggi quando mi sono svegliato mi è parso di sentire che fuori piovesse, invece quando poi con molta calma sono sceso dal letto e ho aperto gli scuri ho scoperto che c’era un bel sole, chissà che cosa avevo sentito. Mentre facevo colazione ho pensato che sarebbe stato un ottimo giorno per tornare a correre ascoltando un podcast dopo l’influenza dei giorni scorsi, solo che poi ho dato un’occhiata alla cima dell’albero in cortile, si muoveva troppo, ho pensato che con tutto quel vento rischiavo una ricaduta, e così non sono andato a correre, non so bene se per pigrizia o per saggezza, vediamo domani come va. Dopo pranzo sono andato a fare un giro in centro, speravo di godermi la calma delle due e mezza, e invece subito dopo avere legato la bicicletta ho incontrato un signore anziano che conosco e che mi ha tenuto mezz’ora per farmi una lezione di filosofia, all’inizio sono rimasto ad ascoltarlo per pura cortesia pensando di farlo sentire meno solo, ma dopo un po' mi è salito il nervoso, non ne potevo più, la cosa buffa è che quel signore faceva dei discorsi tutti seri, ma poi quando è passata una ragazza con la gonna, guardandole le gambe ha detto “mmmh, in cima a quelle colonne ci sarà un gran bel tempio”. Comunque a un certo punto l’ho salutato e ho continuato la mia passeggiata. In un bar ho comprato un caffè lungo da asporto e l’ho bevuto in giro al sole, si stava proprio bene. A un certo punto mi sono seduto sugli scalini di una chiesa con il bicchiere in mano, le Converse bucate e il cappello calato sugli occhi, e siccome un paio di turisti mi sono parsi sul punto di lasciare cadere una moneta nel mio bicchiere, ho preferito tornare a casa. Lì ho fatto qualcosa al computer, poi quando si è fatta ora sono andato in una libreria a sentire uno scrittore locale parlare dei suoi libri e della casa editrice che glieli pubblica, è stato parecchio interessante. Mentre ero lì mi è arrivato un messaggio dalla libreria dove lavoro, volevano dirmi che è arrivato un plico per me, Chissà chi me l’ha mandato, mi sono chiesto, lo scoprirò domani. Dopo ho incontrato una ragazza che conosco, abbiamo fatto una lunga passeggiata insieme e intanto chiacchieravamo, è stato divertente. E poi mentre tornavo a casa ho incontrato un mio amico che fa il badante per alcuni malati terminali, mi ha detto che quel lavoro gli piace tantissimo, lo fa sentire utile e in pace con se stesso, ed effettivamente ho pensato che lo sembrava, questo mio amico, in pace con se stesso, sono stato contento per lui, quando ci siamo separati gli ho augurato ogni bene.

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