lunedì 9 febbraio 2015

Caro signor giovanotto



Una ragazza mi ha fatto leggere questa interessante lettera risalente a ottant'anni fa. In realtà potrebbe essere stata scritta l'altro ieri, tanto sono attuali le espressioni, i regionalismi e gli errori grammaticali. Ho pensato di tradurla per i non siciliani orientali, ed ecco il risultato:

(In realtà questo è solo uno dei risultati possibili. Sarebbe interessante tradurre la lettera in tanti altri modi, ognuno con uno stile diverso, alla Queneau.)

(Purtroppo né io né la ragazza siamo riusciti a risalire alla fonte del documento.)

Lentini 7/3/1935

Caro signor giovanotto,

glielo dico per l'ultima volta: deve lasciarmi in pace; io non voglio essere importunata, perché già fidanzata di nascosto con un altro che al momento presta servizio come militare.
Lei non mi piace, mi fa perfino antipatia, quindi è inutile che si spenda in tante spiritosaggini.
Tutti questi frizzi e lazzi li tenga in serbo per qualche altra ragazza che dimostri di apprezzarli.
Se nonostante tutto continuerà a darmi fastidio sarò costretta a dirlo ai miei, i quali, glielo assicuro, le daranno il fatto suo e le insegneranno le buone maniere.

Addio.

2 commenti:

  1. Ma quindi la lettera sarà stata custodita dal signor giovanotto.

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    1. Credo di sì, Angelo.. Oppure non è mai stata mandata.

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