venerdì 13 febbraio 2015

L'attrazione più ricercata

"Mi par di capire che le impiccagioni vi interessano", disse l'uomo seguendo il mio sguardo.
Annuii, senza sbilanciarmi troppo.
"Non siete il solo", proseguì l'uomo. "Dovreste vedere cosa succede il giorno dell'impiccagione. C'è più gente, qui, che mosche intorno ai cadaveri dopo un paio di giorni. Ma perché? Ve lo siete mai chiesto? Cosa c'è di così allettante da far uscire di casa la gente per essere testimone della disgrazia di qualcun altro? Sarà per vedere l'anima mentre sale in paradiso o scende all'inferno, sperando che sia vera la seconda ipotesi, perché cosa penserebbe la gente, se quelli che puniamo sulla terra finissero i loro giorni in paradiso? Per nessuna di queste ragioni, oserei dire. Per una molto più semplice. Si vuole vedere come gli uomini affrontano la morte mentre sono ancora vivi, si vuole poter disprezzare il debole che chiede pietà e ammirare il forte che va incontro alla morte a testa alta, indomito. O meglio ancora, che le va incontro con una risata. È questa, caro signore, l'attrazione più ricercata, la risata davanti alla morte."



[Björn Larsson, La vera storia del pirata Long John Silver, traduzione di Katia De Marco, Milano, Iperborea 1998, p.175]

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Postilla: Bellissimo libro. Peccato per tutte le "E'" al posto delle "È" (e sì che quella che ho letto io era la diciottesima edizione), una cosa che non ti aspetteresti da una casa editrice come Iperborea. E infatti, controllando in libreria ho notato che tutti i loro libri, fra quelli che abbiamo, riportano le "È" corrette; tutti tranne quelli di Larsson. Cara Iperborea, rimediamo?

2 commenti:

  1. Un libro meraviglioso che amo moltissimo! (Però alle "E'" non ci avevo fatto caso)

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