mercoledì 29 aprile 2015

Piego

Una cosa che non ho capito è perché ogni volta che vado alle poste a spedire un libro con la tariffa "piego di libro", la signora allo sportello -- sempre la stessa -- mi chiede se nel plico c'è davvero un libro, e io dico "Sì, c'è un libro", "Sicuro?" dice lei, "Sì" dico io, "nel plico c'è un libro", "Ma solo un libro?" dice lei, "o altro?", e andiamo avanti così per un po', ogni volta. Però sto pensando che forse è obbligata a fare quella serie di domande, magari sono comprese nel Manuale del perfetto impiegato delle Poste. In questo caso non c'è niente da fare, mi sa che la signora mi farà le stesse domande anche al millesimo libro che spedirò tramite lei, mi rassegno.

3 commenti:

  1. Fai così: la prossima volta che vai in posta prepara la busta senza chiuderla, quando arriva il tuo turno con fare mellifluo da prestigiatore estrai il libro, soppesalo e con gesti aggraziati fallo passare davanti agli occhi dell'impiegata, se c'è altra gente chiama qualcuno che con un cenno garantisca che è proprio ciò che sembra: un libro, poi mostrale la busta aperta in modo che capisca che è vuota e con grande abilità e ampi gesti infila il libro, chiudi la busta e porgendole il plico pronuncia le parole magiche "un piego di libro per favore, grazie."
    Se hai fatto tutto come si deve dovrebbe scattare l'applauso.

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    1. Grazie Angelo, la prossima volta proverò a fare così!

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    2. Filmati per noi, ti prego! :-D
      Gian

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