martedì 26 maggio 2015

Blogger

Tre romanzi (cinque, se contiamo anche quelli elettronici), più altri due libri di carta (un racconto lungo e una raccolta di dialoghi), eppure ancora: "Stefano Amato, un blogger siciliano". Che un po' mi fa salire il nervoso come espressione, e un po' mi spinge a chiedermi: ma se uno che scrive dei libri ha un blog, automaticamente diventa un blogger che scrive dei libri? Come si fa a diventare uno scrittore che ha anche un blog? Quanti libri deve scrivere uno? -- mi chiedevo stamattina bevendo il caffè.

8 commenti:

  1. io quando parlo di te e delle cose che scrivi che mi piacciono tanto non c'ho mai pensato a dire che sei un blogger...proprio non mi è mai passato per la testa...anche se ti ho conosciuto tramite questo blog...sarà che essendo abituato con un altro scrittore che mi piace molto, Paolo Nori, a confronto tu nel blog non scrivi nulla.

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  2. Sarà perché l'Apprendista Libraio è così famoso. Anche se nemmeno io ti definirei un blogger...

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  3. Secondo me dipende anche dall'intenzione. È possibile che "blogger" sia inteso come titolo più lusinghiero che "scrittore", o almeno più accattivante, più in accordo con l'innovazione della comunicazione (per contrasto "il libro è morto" etc).

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  4. In Italia vieni dichiarato "scrittore" solo se viene realizzato almeno un film da un tuo libro.

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  5. Sei scrittore e anche blogger. :-) Ma che ti frega Stefano delle etichette, tanto nessuna potrà mai rappresentarti totalmente, no?

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  6. Inizia col chiudere tutti i blog e pubblica un libro, così cominceranno a riferirsi a te come a "Stefano Amato ex-blogger siciliano"; con pazienza poi comincia a convincere la gente che il computer ce l'hai ma non lo sai usare, tu non lo volevi neanche ma te l'hanno regalato per la cresima per cui hai dovuto accettarlo per non offendere il parentame. Pian piano le persone cominceranno a dimenticare che eri un blogger e inizieranno a vederti come quel seccaballe che cerca di convincere tutti che non sa usare le tecnologie moderne. A questo punto sparisci per due o tre anni e torna con un nuovo libro, apri un blog ma solo perché ti ha obbligato la casa editrice per fare promozione; ed ecco che sei diventato uno scrittore con un blog. Detto questo, se invece è la tua fidanzata che si riferisce a te come ad un blogger siciliano, mi sa che c'è poco da fare.

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  7. Insomma non se ne esce, ho capito..

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