sabato 13 giugno 2015

Un certo numero di domande

Poi ci sono pure quelli che ti scrivono un'email, a cui tu rispondi per avere chiarimenti ponendo un certo numero di domande, diciamo che poni tre domande, due delle quali richiedono una risposta del tipo sì o no, e una terza che richiede una risposta più articolata, e tu stai lì che aspetti le risposte a quelle tre domande, e quando finalmente ti arriva la loro email, nel corpo è contenuta una sola parola: "sì". E a me viene da scrivere "ma hai risposto sì a quale delle domande? E soprattutto, perché non hai risposto alle altre due? Era così faticoso?" Solo che poi non lo scrivo, e anche se sono tentato di lasciare perdere e cancellarli dalla mia vita fingendo semplicemente che non siano mai esistiti, lascio passare un po' di tempo, e poi con calma chiedo di essere per cortesia più chiari. Non sempre funziona, ma è l'unico modo, credo.

4 commenti:

  1. Fanno bene, già si son presi il grosso disturbo di scriverti e tu pretendi pure risposte complete a tutte le tue domande?! :)
    Statisticamente la risposta si riferisce all'ultima domanda posta, o a quella che ha colpito di più il destinatario della missiva. Purtroppo la gente non ha più tempo di stare lì a leggere e rileggere le e-mail, io ho capito che il segreto è porre una sola domanda alla volta nel modo più conciso possibile, molti infatti rispondono con lo smartphone e scrivere tanto diventa complicato. Ricollegandomi anche al post precedente, le donne non rispondono alle mie e-mail perché credono che le mie domande siano un pretesto per provarci con loro, a volte hanno ragione.

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    1. Però se uno comincia a fare una domanda alla volta ci si mette un sacco di tempo ad avere il quadro completo..

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  2. Mi sa che è una battaglia persa.

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  3. Numera le domande, rafforza l'idea che non basti una (1) risposta.
    Gian

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