venerdì 31 luglio 2015

Munro

E un altro giorno ancora in libreria ho preso un libro di Alice Munro, fra i tanti libri che ha scritto, e ho letto un racconto, il primo racconto di Alice Munro che leggevo in vita mia, che s'intitolava Radicali liberi, un bel racconto, l'ho letto tutto. E quella sera a casa non sapevo cosa fare, avevo del tempo da riempire, che è una sensazione bellissima che provo da quando non ricevo più internet a casa, e ho preso un vecchio numero del New Yorker che era buttato lì accanto alla poltrona. L'ho aperto a caso, c'era un racconto di Alice Munro intitolato Free Radicals, cioè Radicali liberi, cioè lo stesso racconto che avevo letto qualche ora prima, e ho pensato che ultimamente mi capitano un sacco di queste coincidenze.

2 commenti:

  1. la mia edicolante di fiducia legge i fumetti e poi li rimette a posto, avendo cura di mettere quello che ha preso in fondo. la invidio assai perché può leggere tutti i fumetti che vuole però un po' mi scassa il pensiero perché mi dico: io vado lì, compro il fumetto e in realtà è di seconda mano. (vabè, sapendo come fa, evito di prendere l'ultimo e sono sicura di trovarlo intonso) poi ovvio, uno che non lo sa non si fa problemi. per cui ti chiedo: come fai a leggere senza aprire i libri in modo che resti il segno dell'apertura?
    (niente, è che oggi mi vengono in mente solo cose sceme)

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    1. Basta fare attenzione. E comunque potenzialmente tutti i libri esposti in una libreria potrebbero essere stati letti da qualcuno, basta che un cliente lo sfogli..

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