domenica 23 agosto 2015

Perché dovrebbe?

Ho già parlato della repulsione di Darwin davanti al comportamento riproduttivo della vespa icneumonide femmina, la quale punge la preda per paralizzarla senza ucciderla, e mantenere così fresca la carne per le sue larve che se ne cibano dall'interno. Darwin, come si ricorderà, non riusciva a convincersi che un creatore benevolo potesse concepire una pratica tanto crudele. Ma se al posto di guida c'è la selezione naturale, tutto diventa chiaro, comprensibile e sensato. Alla selezione naturale non interessa niente che ci sia benessere. Perché dovrebbe? L'unico requisito perché accada qualcosa in natura è che quella cosa, accadendo in epoca ancestrale, abbia favorito la sopravvivenza dei geni che la facevano accadere. La sopravvivenza dei geni è una spiegazione sufficiente della crudeltà delle vespe e della spietata indifferenza di tutta la natura: sufficiente e soddisfacente per l'intelletto, anche se non per la compassione umana.



[Richard Dawkins, Il più grande spettacolo della Terra, traduzione di Laura Serra, Milano, Mondadori 2011, p.341]

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