sabato 8 agosto 2015

Ritardo

E prima ad aspettarmi davanti alla porta della libreria c'era una signora che sbuffava e batteva il piede per terra, quando mi ha visto mi ha detto con accento settentrionale che ero in ritardo. "Mi scusi" le ho detto, "è che il sabato pomeriggio apriamo alle cinque anziché alle quattro e mezza". "Eh, ma non c'è scritto sulla porta!" ha detto lei, era così arrabbiata che uno non avrebbe mai pensato che fosse in vacanza. "Guardi" le ho detto, "può fare una cosa, qui vicino c'è la caserma dei carabinieri, può andare a denunciarmi." Oh, l'ha presa male.

2 commenti: