mercoledì 30 settembre 2015

Bella lì, Tim Berners-Lee

Questo pezzo è uscito su "McSweeney's" qualche giorno fa. Mi è piaciuto e ho pensato di tradurlo. L'originale si trova qui.

CERTE VOLTE PROVO EMOZIONI CONTRASTANTI AL PENSIERO DI AVERE INVENTATO INTERNET
di Jory John

Certe volte provo emozioni contrastanti al pensiero di avere inventato internet. Ci sono giorni in cui ci penso e mi dico, "cavolo, non riesco ancora a credere che funzioni e sia diventato così popolare". Ma poi ci sono notti ancora più lunghe in cui vorrei fare un favore al mondo e eliminare quella maledetta cosa.

Io sono Tim Berners-Lee ad ogni modo. Probabilmente il mio nome non vi dice niente, il che è assurdo – dal momento che sono responsabile della più importante scoperta di tutti i tempi. Ma sì, venticinque anni fa ho inventato internet. Proprio così. Fate una ricerca. Se è così maledettamente facile eseguirla, lo dovete a me.

E per un po' è stato divertente – il Web. A quei tempi lo chiamavamo il Web. Il World Wide Web. Sono apparso sulle copertine delle riviste, ho fatto bella figura con mia moglie, la Regina d'Inghilterra mi ha nominato cavaliere, la mia università mi ha inserito nella sua newsletter, alcuni vecchi amici si sono rifatti vivi. È stato carino per... diciamo sei mesi. Sette al massimo. Quella è stata l'Età dell'Oro, prima che tutto venisse risucchiato in un abisso senza fondo di spazzatura maleodorante.

Se avete usato un computer almeno una volta da, diciamo, l'inizio del 1990, sapete di cosa parlo. C'è tutta questa roba che non avrei mai potuto prevedere – orribili sezioni di commenti e umiliazioni pubbliche e monopoli incontrollati che distruggono interi settori e hackeraggio e bullismo e strana sessualità senza senso e un flusso costante di cattive notizie e memi senza capo né coda e spionaggio e nuove dipendenze e minacce anonime e lavaggio del cervello e una quantità infinità di pubblicità e imbrogli e truffe e plagio alla luce del sole e la diffusione di estremismo e liste inutili e un continuo classificare e bocciare e una diminuzione della soglia di attenzione e il fallimento dei giornali e la rovina istantanea di reputazioni. Oh, e rivelazioni dei finali di tutti i miei show televisivi preferiti. Ho scoperto come finiva Breaking bad senza neanche provarci.

Sapete... forse il paragone calza, dopotutto. Internet è partito come un Walter White versione pacifica ed è finito per diventare un degenerato Heisenberg. Mmmh. Ci voglio riflettere sopra.

Insomma, sì, le cose non vanno proprio bene.

Di certo non potevo prevedere niente di tutto questo quando ho lanciato il sistema Hypertext Transfer Protocol e liberato per sempre internet dalla sua gabbia. Ripensandoci, avrei dovuto tenere l'idea per me stesso, o condividerla con alcuni amici intimi, oppure proteggerlo con una password, così avrei avuto qualche potere su chi coinvolgere. E invece no. Nooooo. Ho dovuto fare il gradasso. Per compensare il fatto che non ero portato per gli sport o qualcosa del genere.

Bella lì, Tim Berners-Lee. È una piccola rima che mi ripeto di tanto in tanto.

Il mio analista continua a dirmi di pensare positivo, che ho inventato qualcosa che ha reso democratico il flusso di informazioni, ho messo in contatto le persone, sono responsabile della creazione di posti di lavoro e del fiorire di nuove idee, ho pareggiato il campo da gioco mondiale così che tutti hanno voce in capitolo... e un miliardo di altre cose che al momento mi sfuggono. Matrimoni eccetera. Ma io dico, che vada a quel paese. Che vada tutto a quel paese!

L'email può andare, suppongo. Almeno è veloce. Non so se mi piaccia più così tanto. È solo che è proprio uno stress. Tipo, sapete quando rispondete al messaggio di qualcuno e poi lui risponde subito alla vostra risposta? E voi pensate tipo, "Aspetta un momento, ti ho appena mandato un'email pochi secondi fa! Non puoi mandarmene un'altra e intasare di nuovo la mia casella di posta in arrivo."

In realtà la odio, l'email.

Preferivo quando l'ufficio postale all'angolo era aperto anche di sabato.

E, va bene, a volte penso che avrei potuto lanciare io un paio di piattaforme redditizie tipo Google, Facebook, Uber, o... qualunque. Avrei potuto sistemare un po' meglio la mia famiglia economicamente. Cioè, tutti questi tizi – Zuckerberg eccetera – erano solo dei neonati nel 1989!

Forse non mi piace nemmeno il fatto che nessuno mi creda. L'altra sera ero a questa cena e qualcuno con aria innocente mi ha chiesto cosa facessi nella vita, io ho risposo che ho inventato internet e tutti si sono messi a ridere. Di me. Per un sacco di tempo. Alla fine ho urlato, "Usate i vostri preziosi SMARTPHONE per cercare TIM BERNERS-LEE su INTERNET! Fatelo! ADESSO!" E l'hanno fatto.

A quel punto è sceso il silenzio.

Ma non avevo finito. Ho strillato, "è sufficiente QUELLA come prova, IDIOTI? EH?!" Poi ho ribaltato il tavolo. Poi ho gridato, "Sono come Edison, Ford e Johannes Cacchio Di Gutenberg messi insieme!" Poi ho bucato la parete con un pugno. Poi ho fracasso un piatto saltandoci sopra.

Spero solo che nessuno carichi un video di questa mia crisi di nervi.

Comunque, ecco perché continuo a provare emozioni contrastanti sul fatto di avere inventato internet.

Sembrava una buona idea, all'inizio.

Bella lì, Tim Berners-Lee.

4 commenti:

  1. Bravo!

    (Sono quasi sicuro che su Facebook già gira, attribuita a Tim Berners-Lee)?

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    1. Davvero? Eppure su McSweeney's è uscito pochi giorni fa.. Strano.

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  2. Pero' uffa Internet e il web sono due cose diverse, proprio livelli diversi dello stack ISO/OSI e appunto per esempio l'email e' ortogonale rispetto al web sebbene siano a volte usati assieme (webmail). TBL ha inventato il web (al CERN di Ginevra) e il fatto che in questa parodia ripeta di aver inventato l'Internet (che invece esisteva da prima e deriva dal DARPANET delle forze armate americane) la mina un po' alla base (perche' insomma in effetti non e' vero).

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    1. Sì, può essere che la parodia generalizzi un po' troppo.. Però è lo stesso divertente secondo me!

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