sabato 28 novembre 2015

A Noto

Il mese scorso mi hanno invitato a una manifestazione che si terrà oggi a Noto, io ero appena sceso dall'aereo, avevo ancora la borsa in spalla, ho detto "sì, va bene", poi quando ho chiuso ho pensato, Ma perché gli hai detto sì? E oggi è arrivato e io ho pensato di informarmi sulla manifestazione a cui avevo detto sì, ho visitato il sito, e ho scoperto che è una manifestazione che riunisce le case editrici siciliane, e poi c'era questo paragrafo che, ecco, non dico niente, lo riporto e basta, i corsivi sono miei:
Le Case Editrici della Sicilia – da quelle di rinomanza (?) internazionale alle minori (di dimensione) - (prima trattino lungo, poi corto) operano in un contesto complesso e segnato da numerose diseconomie (?) e per queste ragioni debbono (?) agire ad alti livelli di qualità, nella consapevolezza (che) altrimenti non potrebbero nemmeno esistere o resistere. Esse svolgono un ruolo di grande esempio imprenditoriale nell’ambito della Cultura (sic) e assumono un significato estremamente positivo (doppio spazio) in un Paese (sic) dove la Lettura (sic) appare in caduta libera e più ancora in una regione dove questo preoccupante fenomeno sembrerebbe in ascesa.

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