giovedì 21 gennaio 2016

Cogl-one

Oggi stavo andando in un posto in bicicletta
e mentre pedalavo, pensando a una cosa
ho detto ad alta voce, "che coglione!" L'ho
detto a me stesso, e mi sono dato del coglione
perché mi è venuta in mente una volta di
vent'anni fa, ero all'università, e c'era questa
ragazza che mi piaceva moltissimo, aveva i capelli
neri, lisci e lucidi, e gli occhi azzurri, grandi, e non
so come a forza di chiacchiere un giorno sono
riuscito a mangiare una pizza con lei, mi ha addirittura
invitato in camera sua a mangiarla, e quando la pizza
è finita abbiamo parlato un po' e riso e parlato
ancora un po'. Poi a una certa ora mi sono alzato
e ho detto, "vabbè, io vado", e lei ha abbassato gli
occhi e detto "ok" e mi ha accompagnato alla porta,
ma prima di aprire la porta si è girata e mi ha guardato
a lungo, con uno strano sorriso, anch'io le ho sorriso,
poi lei ha abbassato di nuovo gli occhi e ha detto
"ciao", ha aperto la porta e io sono uscito. Da quel
giorno non siamo più usciti insieme, non abbiamo
nemmeno chiacchierato, ci limitavamo a dirci ciao
quando ci incrociavamo, ma niente di più. E ora,
a vent'anni di distanza, ogni volta che la rivedo
sorridermi a quel modo, appoggiata alla porta di
camera sua, non ha importanza cosa io stia
facendo o chi ci sia intorno a me, io prendo e
sbotto: "che coglione!" Magari dandomi una
manata sulla fronte, bella fronte.

2 commenti:

  1. Suvvia, sii più buono con te stesso. Anche con il te stesso ventenne :-)

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