lunedì 25 gennaio 2016

Solo dopo

Una cosa che ho capito abbastanza presto, ma
che mi sarebbe piaciuto avere capito prima,
diciamo negli anni dell'adolescenza,
e invece mi è capitato di capirlo solo dopo,
è di diffidare di quegli oggetti che uno pensa che
se li compra lo renderanno più creativo,
più sereno, più impegnato e in generale
più felice di quanto non sia. E ecco, adesso
un test che faccio quando penso che mi serva
una cosa al punto da doverla comprare è,
Penso che mi renderà più felice di quanto
non sia adesso? Se la risposta è Sì, penso
che con quell'oggetto sarò più felice e la
mia vita cambierà in meglio rispetto a ora,
allora non lo compro. Facile. Sembra un
ragionamento contorto, e forse lo è, però
è un metodo semplice da seguire, e anche
piuttosto infallibile secondo me.

8 commenti:

  1. Devo decidere se comprarmi uno smartphone e abbandonare il vecchio telefono "a tasti"; penso che NO, non sarò più felice con uno smartphone, ma ho paura di diventare anacronistica. Secondo il tuo metodo infallibile, cosa dovrei fare?

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  2. Le cose che ci possono rendere felici in genere non si possono comprare.

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  3. Non sono sicura di avere capito perché, ma credo tu abbia ragione.

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    1. Io stesso non sono sicuro di avere capito cosa volevo dire!

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  4. Certo che ha ragione. Alessandra, che cosa vuol dire "diventare anacronistica"?

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    1. Volevo dire che ho paura di restare indietro con i tempi, i giovani di oggi usano tutti lo smartphone. Può essere un handicap rifiutarsi di imparare come si fa.

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    2. Dipende se ti serve... a me serve. Non potrei mai viaggiare (con la stessa facilità e rapidità) senza uno smartphone che mi dà internet, gps e fotocamera

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    3. Penso che rimanderò l'eventuale acquisto al prossimo compleanno, tra sei mesi.

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