mercoledì 9 gennaio 2019

Duecento metri

E stamattina sono andato nella casa dove abitavo fino all’anno scorso perché un corriere mi doveva recapitare lì un pacco, un pacco con le copie autore del mio romanzo nuovo, Vedrai, vedrai, s’intitola. E me lo doveva recapitare lì perché la casa editrice non sapeva che nel frattempo ho cambiato casa, forse avrei dovuto dirglielo, chissà. E il corriere ha già provato ieri, ma niente, non mi ha trovato. E oggi, in attesa che arrivasse il pacco, ho chiamato il corriere diverse volte per dirgli che ero lì, nel vecchio indirizzo, poteva portarmelo lì il pacco. E lui ha detto che sì, me lo avrebbe portato lì, anzi, che coincidenza, in quel momento si trovava a duecento metri da lì, il tempo di fare una consegna e sarebbe arrivato. E adesso è un’ora che aspetto che lui, il corriere, percorra quei duecento metri. L’ho chiamato per dirgli che volendo posso fargli l’incontro, ma niente, mi ha detto di aspettare. Duecento metri, un’ora.

2 commenti:

  1. Ma poi alla fine è arrivato in giornata?

    Con me ci mettono sempre un giorno lavorativo extra da quando sul tracking compare "consegna prevista nella data odierna"...

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  2. Tra parentesi, noto solo ora che finora sono comparso come "Unknown". Sarà che non usavo Blogger da un bel, bel po'... ora pare a posto.

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